Santiago Ribeiro e il surrealismo come paradigma critico della contemporaneità
- Postato il 11 gennaio 2026
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- Di Paese Italia Press
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Nel dibattito storico-critico sull’arte contemporanea, il surrealismo si configura oggi non come semplice prosecuzione delle avanguardie storiche del primo Novecento, bensì come campo teorico aperto, capace di riformulare i propri presupposti estetici e concettuali in relazione alle trasformazioni culturali, sociali e geopolitiche del XXI secolo.
In tale prospettiva si colloca l’opera di Santiago Ribeiro, artista e curatore portoghese, nato a Coimbra, città storica famosa per l’università e il patrimonio culturale. Fin da giovane Ribeiro sviluppa un interesse per le arti visive e la pittura, approfondendo le tecniche classiche e contemporanee e studiando le teorie surrealiste. Questi studi, uniti a un talento naturale per la composizione e la costruzione dello spazio, hanno dato forma a una poetica personale caratterizzata da architetture impossibili, paesaggi metafisici e tensioni simboliche che attraversano figure e ambienti.
Oltre alla carriera artistica, Ribeiro è anche curatore e promotore culturale: nel 2010 fonda il progetto International Surrealism Now, piattaforma che ha consolidato la scena surrealista contemporanea, coinvolgendo centinaia di artisti da oltre cinquanta paesi.
La ricerca pittorica: spazio simbolico e costruzione dell’immagine
La pittura di Ribeiro si caratterizza per la costruzione rigorosa dello spazio visivo, all’interno del quale l’elemento onirico si articola come struttura simbolica complessa, piuttosto che come libera associazione automatica. Le sue composizioni presentano spesso architetture monumentali, ambienti urbani sospesi, paesaggi interiori attraversati da una tensione silenziosa che riflette la condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo.

Opere come Surreal Mass Production, The City of Slat e Neo costituiscono snodi fondamentali della sua poetica. In esse emergono temi quali l’alienazione prodotta dai sistemi economici e tecnologici, la serialità come perdita di identità, il conflitto tra memoria e modernità.
La figura umana, talvolta ridotta a presenza marginale o frammentata, diviene emblema di una soggettività in crisi, mentre lo spazio si trasforma in metafora di un ordine sociale instabile.


Dal punto di vista cromatico, Ribeiro adotta una tavolozza intensa e contrastata, funzionale non tanto a una resa naturalistica, quanto alla costruzione di un clima emotivo e concettuale. Il colore agisce come vettore narrativo, accentuando la dimensione metafisica e la sospensione temporale delle scene rappresentate.
Il progetto International Surrealism Now, ideato da Ribeiro nel 2010, ha creato una rete internazionale di artisti e curatori dedicata alla produzione surrealista contemporanea. Le edizioni più rilevanti si sono tenute in sedi prestigiose, tra cui:
Coimbra, Portogallo (sede originaria, 2010–2025)
Palácio de Mafra, Portogallo, 2024, sito UNESCO
Parigi, Londra, Berlino, Madrid, New York, Los
Angeles, Pechino, Taipei
Il Cairo, Egitto, 2024 – prima tappa africana del progetto
Attraverso queste esposizioni, Ribeiro promuove un dialogo tra lingue visive, tradizioni culturali e concezioni simboliche differenti, contribuendo a ridefinire il surrealismo come pratica critica transnazionale.
Una pratica artistica e curatoriale integrata
Ciò che distingue la figura di Santiago Ribeiro nel panorama contemporaneo è la continuità concettuale tra la sua pratica pittorica e l’attività curatoriale. In entrambi i casi, il surrealismo non viene inteso come stile codificato, ma come metodo critico, capace di interrogare la realtà attraverso il simbolo, la metafora e la costruzione di spazi immaginari.

Le sue opere, presenti in collezioni pubbliche e private, dialogano con il progetto curatoriale in un rapporto di reciproca legittimazione: la pittura alimenta la riflessione teorica, mentre l’esperienza curatoriale amplia l’orizzonte interpretativo della ricerca individuale.
Nel contesto di una cultura visiva sempre più orientata alla rapidità e alla semplificazione dell’immagine, l’opera di Santiago Ribeiro si configura come una forma di resistenza estetica e intellettuale. Il suo surrealismo non si esaurisce nella dimensione dell’evasione, ma si propone come strumento di analisi critica del presente, capace di restituire complessità all’esperienza visiva.

Attraverso una pittura densamente simbolica e un progetto curatoriale di respiro internazionale, Ribeiro riafferma il ruolo del surrealismo come linguaggio vivo, in grado di attraversare confini geografici e disciplinari, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere le contraddizioni della contemporaneità.
Per saperne di più sull’artista, sulle sue mostre o per acquistare le sue opere:
https://santiagoribeiro.exposure.co/
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