Santanchè verso le dimissioni, lunedì la mozione di sfiducia in Parlamento

  • Postato il 25 marzo 2026
  • Politica
  • Di Blitz
  • 4 Visualizzazioni

La mozione di sfiducia contro Daniela Santanchè approda in Parlamento, con dibattiti accesi tra opposizione, governo e maggioranza.

Lunedì prossimo, 30 marzo, la Camera dei deputati discuterà la mozione di sfiducia nei confronti della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, presentata da tutte le opposizioni. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha stabilito la calendarizzazione della discussione generale. Nella mozione si legge:

“La Camera, premesso che: l’articolo 94 della Costituzione attribuisce a ciascuna Camera il potere di revocare la fiducia mediante mozione motivata; la responsabilità politica dei singoli ministri costituisce elemento essenziale del corretto funzionamento dell’esecutivo e del rapporto fiduciario con il Parlamento; considerato che: – la presidente del Consiglio dei ministri, con dichiarazione resa nel tardo pomeriggio del 24 marzo c.a. ha pubblicamente auspicato le dimissioni della ministra del turismo Daniela Garnero Santanchè; – scrivono gli esponenti delle opposizioni – tali dichiarazioni evidenziano il venir meno del rapporto fiduciario tra la Presidente del Consiglio e la ministra, determinando una situazione di oggettiva incompatibilità con la permanenza in carica; la mancata assunzione di responsabilità mediante dimissioni volontarie, a fronte di una esplicita presa di distanza del vertice dell’esecutivo, configura una grave anomalia istituzionale; tale situazione compromette la credibilità dell’azione di governo e arreca pregiudizio all’immagine delle istituzioni; visto l’articolo 94 della Costituzione e visto l’articolo 115 del Regolamento della Camera dei deputati, esprime la propria sfiducia alla ministra del turismo, senatrice Daniela Garnero Santanchè, e la impegna a rassegnare le proprie dimissioni”.

Il dibattito al Senato

Analoga mozione contro la ministra è stata presentata dal M5S in Senato. Il capogruppo pentastellato Luca Pirondini ha dichiarato: “Abbiamo depositato la mozione di sfiducia contro Santanchè e ne chiediamo la calendarizzazione urgente. Siamo stati i primi a farlo due anni fa, quando esplosero gli scandali che la riguardavano mentre Giorgia Meloni continuava incredibilmente a difenderla. Serviva evidentemente la sconfitta clamorosa al referendum per scaricare Santanchè. Chiediamo a Fratelli d’Italia e alla maggioranza di essere conseguenti, di dare seguito a ciò che la stessa Meloni, con ritardo mostruoso, chiede. Santanchè deve lasciare la poltrona. Subito”. In apertura di seduta, Pirondini ha aggiunto: “mettere fine al balletto che dura da tre anni”.

Le reazioni di maggioranza e opposizione

Il senatore Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha precisato: “Quanto al ministro Santanchè, come tutti i membri del governo, seguirà le indicazioni del presidente del Consiglio”. Carlo Calenda di Azione ha aggiunto: “Il senatore Malan ci ha confermato che il ministro Santanchè si dimetterà, ma credo che in ogni caso sia utile, sia per la maggioranza che per l’opposizione, che il presidente del Consiglio venga in Aula per spiegare che c’è una fase due del governo e come verrà gestita. Credo sia un’occasione, dopo questa sconfitta, di spiegarci in che modo vorrà cambiare il suo agire, che insegnamenti ne ha tratti o che modifiche di linea vorrà prendere. Mi pare chiaro dalle dimissioni di Delmastro e Bartolozzi e da quelle che arriveranno della Santanchè, che sia necessario spiegare su quali basi programmatiche il governo andrà avanti”.

Le critiche sull’instabilità del governo

Riccardo Magi, segretario di Più Europa, ha denunciato la situazione di instabilità: “In queste ore stanno accadendo cose incredibili. La presidente Meloni ha tentato di sfiduciare un proprio ministro, ma di fatto è il ministro Santanchè al momento ad aver sfiduciato la presidente Meloni. La presidente Meloni ieri ha fatto rotolare alcune teste, ma a noi sembra che sia il governo Meloni ad aver cominciato inesorabilmente a rotolare. Di fronte alla situazione degli impegni nazionali e internazionali che abbiamo davanti, non è accettabile questa mancanza di compattezza politica e una tale lesione nella collegialità del governo. Ci aspettiamo che già nei prossimi minuti avvenga da parte della presidente Meloni un chiarimento e assuma l’impegno di farlo solennemente di fronte al parlamento, cosa che la presidente Meloni non fa con piacere, ma ci sono situazioni, e questa è una di quelle, nelle quali non si può rinunciare, come direbbe lei, a metterci la faccia”.

L'articolo Santanchè verso le dimissioni, lunedì la mozione di sfiducia in Parlamento proviene da Blitz quotidiano.

Autore
Blitz

Potrebbero anche piacerti