Sant’Ambrogio, parte il restauro del Paliotto quattrocentesco

  • Postato il 27 gennaio 2026
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Sant’Ambrogio, parte il restauro del Paliotto quattrocentesco

Milano, 27 gen. (askanews) – È partito a Milano il progetto di restauro del Paliotto quattrocentesco dei Santi per l’Altare d’Oro della Basilica di Sant’Ambrogio, uno degli elementi più significativi del patrimonio artistico e liturgico della città meneghina. L’intervento è curato dagli studenti e dai docenti della Scuola di Restauro di Botticino, con il sostegno di Banca Ifis, da anni impegnata nella valorizzazione della cultura e nella tutela della bellezza come leva di sviluppo sostenibile.”Trovarci qui oggi a Sant’Ambrogio, che è la casa del santo patrono – ha detto ad askanews Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia – rappresenta un momento molto significativo per la Scuola di Restauro di Botticino. Io penso che la cifra che lega questo nuovo progetto di restauro è proprio la parola generosità, che è un elemento molto profondo e che si lega non solo alla città, ma anche ai milanesi per cui proprio qui a Sant’Ambrogio trova il luogo migliore. La generosità è quella di i Banca IFIS, che ha voluto sostenere questa operazione di restauro molto importante: parliamo di un’opera, abbiamo qui alle nostre spalle straordinaria e sarà un lungo lavoro”.Il sostegno di Banca Ifis rientra nell’ambito delle progettualità di Ifis art, progetto dedicato alla promozione di iniziative in favore della cultura nato nel 2024 su iniziativa del presidente Ernesto F rstenberg Fassio e il progetto si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione tra istituzioni, mondo della formazione e impresa, con l’obiettivo di coniugare alta specializzazione nel restauro, trasmissione dei saperi e responsabilità culturale.”Noi siamo restauratori – ha aggiunto Elisabetta Boanini, coordinatrice di restauro tessile della Scuola di Restauro di Botticino – ci prendiamo cura delle opere e dobbiamo riportarle alla loro originaria fruizione e questo nel restauro tessile avviene generalmente con ago e filo. La difficoltà su un oggetto come questo è che è un oggetto polimaterico, quindi presenta tutta una parte tessile, ma anche una parte fatta di filato metallico e quindi avrà bisogno di cure molto particolari e noi siamo felici di potergliele dare”.Il restauro rappresenta anche un’opportunità formativa per gli allievi della Scuola di Botticino, che opereranno affiancati da restauratori e docenti altamente qualificati, secondo un modello che unisce eccellenza tecnica, ricerca e apprendimento sul campo.

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