Santa Corona, la primaria Tassinari va in pensione: “Oggi entrerò qui per l’ultima volta dopo 40 anni. Grazie a tutti”
- Postato il 26 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Pietra Ligure. “Sono sempre stata una neurologa felice, appassionata del mio lavoro ed entusiasta. Ora dopo più di 40 anni è venuto il tempo di andare in pensione ma sarà per sempre una neurologa”.
Con queste parole la dottoressa Tiziana Tassinari, direttrice della Struttura complessa di Neurologia del Santa Corona, annuncia il suo pensionamento. Venerdì 27 febbraio compirà 80 anni ma il suo ultimo giorno di lavoro è proprio oggi (giovedì 26). “Venerdì sarò a Genova per un congresso quindi, di fatto, oggi è il mio ultimo giorno lavorativo qui al Santa Corona. Sono emozionata, ma tranquilla di certo la mia attività professionale non finirà oggi”.
Arrivata al Santa Corona di Pietra Ligure nel 1987 (dal 1981 lavorava a Genova) da venti anni è direttrice della struttura complessa di Neurologia: “Ho iniziato nel capoluogo ligure poi sono rientrata a casa, essendo savonese, e da qui è iniziato il tutto – aggiunge la dottoressa – negli ultimi vent’anni ho avuto l’onore di dirigere la Struttura complessa di Neurologia, dopo essere stata responsabile del centro Ictus. Santa Corona non è stato solo il luogo del mio lavoro, ma uno spazio di crescita continua, professionale e umana”.
“Sono state fatte tante cose nel corso di questi anni, certamente tante sono ancora da fare, ma posso affermare che abbiamo svolto un grande lavoro in questi anni – sottolinea – c’è stato un miglioramento sia per quanto riguarda la cultura delle malattie, sia per quanto concerne la rapidità e la tempestività con la quale intervenire per la cura di queste patologie. Devo dire che in questo tempo ho sempre trovato un grande apporto da parte della cittadinanza, nel recepire le novità e nel rispondere con interesse alle novità che le venivano proposte. In questi anni abbiamo anche instaurato una preziosa collaborazione con le scuole, sia primarie che secondarie”.
“Quando sono arrivata, il reparto di Neurologia era stato istituito da poco: prima esisteva soltanto un servizio. Costruire un vero reparto ha significato partire quasi da zero, organizzare attività, definire percorsi, creare un’identità condivisa. Non è stato semplice, soprattutto nei primi anni, segnati da una significativa carenza di personale. Pianificare, affinare, migliorare richiedeva un impegno costante e una grande capacità di adattamento. Con il tempo, però, il lavoro ha iniziato a dare i suoi frutti, anche se la crescita esponenziale dell’attività ci ha portato a vivere giornate sempre intense e spesso frenetiche”, afferma il primario.
Anno dopo anno, il reparto è cresciuto, diventando sempre più solido e specializzato. E’ diventato un centro Hub per la gestione dell’ictus nel Ponente ligure, un traguardo importante, raggiunto grazie a un’organizzazione che permette al team di intervenire in modo rapido ed efficace. “I riconoscimenti ricevuti nel tempo e l’accreditamento europeo del Centro Ictus da parte della European Stroke Organization rappresentano per me la conferma del valore del lavoro svolto insieme”, fa sapere la dottoressa Tassinari.
Guardando indietro, ciò che resta più di tutto è il percorso condiviso: “Sono state molte le difficoltà affrontate, altrettanto i risultati raggiunti e il lavoro di squadra che ha reso possibile trasformare un reparto appena nato in una realtà riconosciuta e accreditata a livello internazionale – aggiunge – la sanità è cambiata più volte da quando sono entrata ma ciò che è rimasto sempre qui al Santa Corona è lo spirito collaborativo e la cooperazione tra i vari reparti e professionisti”.
“La burocrazia per certi aspetti ha preso il sopravvento e ha tolto tempo prezioso che avremmo voluto dedicare ai pazienti – afferma la direttrice – anche la neurologia si è trasformata ed è migliorata anche a livello di terapie di cura e sostegno ai malati. Sono arrivati nuovi farmaci, molto costosi, che hanno cambiato davvero la vita delle persone. Hanno avuto riscontri e risultati molto importanti. Anche dal punto di vista diagnostico sono stati fatti notevoli passi in avanti con l’arrivo di molti più strumenti rispetto al passato”.
“In passato il neurologo veniva considerato una sorta di Sherlock Holmes (ride ndr), un medico che doveva ragionare prettamente sui sintomi perchè non era supportato da esami strumentali come al giorno d’oggi (esempio risonanze, tac e pet)”, aggiunge.
Un capitolo a cui la dottoressa Tassinari è particolarmente legata è quello legato al tema della prevenzione. “Attraverso la Fondazione “Tassinari – Grassi”, che presiedo, ho potuto dedicare tempo ed energie a iniziative rivolte alla sensibilizzazione sull’ictus. Tra queste, il bando “Veloci contro l’Ictus” ha coinvolto numerose scuole secondarie della provincia di Savona e ha visto la presentazione di 57 progetti realizzati dagli studenti: un’esperienza che ha dimostrato quanto sia fondamentale educare, informare e intervenire tempestivamente, anche al di fuori dell’ospedale”, spiega Tassinari.
“Cosa penso della riforma della sanità? E’ presto per esprimere giudizi – ci fa sapere – credo che sia stata fatta anche per ridurre, in parte, gli uffici amministrativi che erano presenti sui vari territori. Per snellire alcune procedure ma è una riforma complessa, ci vorranno ancora mesi per capire è stata la scelta giusta”.
Progetti futuri
La dottoressa Tassinari però non si fermerà di certo oggi, la sua attività medica continuerà: “Adesso la mia facente funzioni sarà la dottoressa Elena Coco la quale stimo molto – afferma – si è sempre occupata di neurofisiologia, è una grande professionista con una importante esperienza scientifica. Io sicuramente continuerà la mia attività come libero professionista e continuerà l’attività della mia associazione. Inoltre abbiamo diverse pubblicazioni alle quali stiamo lavorando. Io poi amo viaggiare e sono una persona curiosa, avrò più tempo per conoscere il mondo”.
“Ci sono tante cose che ancora vorrei fare in ambito medico – prosegue – vorrei avere la possibilità di migliorare la cultura legata all’attività fisica. Il nostro territorio offre paesaggi stupendi, vorrei sfruttare meglio i sentieri mare-montagna e mettere in campo altri progetti come quello “Mi voglio bene””.
“Con questo spirito desidero ringraziare sinceramente tutte le persone che ne sono state parte: i colleghi medici, il personale sanitario e tecnico, le direzioni, le istituzioni e tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito con competenza, dedizione e passione al lavoro svolto in questi anni. Lascio questo incarico con gratitudine e fiducia, consapevole che i valori, le competenze e lo spirito di squadra continueranno a guidare il cammino della Neurologia dell’ospedale Santa Corona”, conclude la dottoressa Tassinari.