Sanità, manovra da 120 milioni di euro per coprire il disavanzo. Bucci: “È un investimento”
- Postato il 9 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. Una manovra da quasi 120 milioni di euro per coprire il disavanzo della sanità regionale, anche se il presidente Marco Bucci non vuole chiamarlo così: “Non è un disavanzo, è una maggiore spesa rispetto a quanto preventivato. Noi investiamo di più in sanità, vorrei sapere chi non è favorevole”. Il disegno di legge, che recepisce una delibera di giunta del 23 aprile, è stato approvato oggi in consiglio regionale tra le critiche dell’opposizione che parla invece di “deficit strutturale” e di “buco negato“.
“Se si investe di più in sanità per dare più servizi, è una cosa positiva per il territorio – rivendica Bucci -. Il problema non è ridurre gli investimenti sul territorio, il problema è trovare le risorse per investire di più. Siccome parliamo solo del 2025 e non parliamo del 2026, siamo riusciti a fare tutto questo utilizzando delle sopravvenienze attive senza dover andare a tagliare spese che dovevano essere fatte. Quindi, addirittura nel 2025 avremo avanzi di bilancio che potremmo impiegare nel 2026. È stato fatto tutto senza dover sacrificare nulla. Siamo stati fortunati? Non lo so, però ci siamo riusciti. Questo è quello che conta”.
Nella delibera richiamata dal provvedimento si parla espressamente di “ripiano” del “disavanzo di gestione” del 2025 che viene coperto in quattro modi diversi: 35 milioni dal fondo integrativo istituito nel 2021 (quello per la ripresa sanitaria post Covid), 22,6 milioni di avanzo vincolato, 6,1 milioni da maggiori entrate fiscali da arretrati Irpef e Irap 2024 e 56,2 milioni di “variazioni compensative della spesa” che in realtà sarebbero “tagli lineari” secondo il Pd.
“Noi stiamo dando più risorse alla sanità e lo stiamo facendo senza fare tagli sulle altre politiche – ribadisce tuttavia l’assessora al Bilancio Claudia Morich -. La ratifica della manovra fatta dalla giunta il 23 aprile deve essere letta insieme all’assestamento di bilancio che è stato già approvato nella giunta del 4 di giugno e che ripristina tutte le risorse che avevamo utilizzato per la copertura del disavanzo“.
Si tratta di “un ponte che dura pochi mesi“, spiega l’assessora: “L’utilizzo di fondi destinati alle altre politiche è stato temporaneo ed è stato ripristinato già con il disegno di legge di assestamento da parte della giunta”. “Credo che i risultati sulle liste d’attesa che ci hanno portato dal 52% di performance all’84,5% siano uno dei risultati più evidenti della politica di questa giunta e di questa maggioranza”, chiosa Morich.
“Non c’è nessun tipo di analisi dei costi fuori controllo, non c’è nessun tipo di programmazione degli investimenti di prospettiva – accusa il consigliere del Pd Andrea Orlando parlando a nome di tutta l’opposizione -. C’è un buco che è stato negato e che oggi riemerge in tutta la sua evidenza. Siamo a una specie di gioco dell’oca in cui si torna sempre al punto di partenza. Il punto di partenza è un deficit strutturale che sta erodendo progressivamente le riserve, perché una parte dei soldi che vengono individuati sono coperti da tagli e in parte sono dovuti a riserve che sostanzialmente erano il tesoretto sul quale si doveva far fronte a eventuali problemi che avremo nei prossimi anni, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione”.
“La verità emerge – aggiunge Orlando -. Dopo un anno e mezzo di nascondino emerge in tutta la sua evidenza il fatto che il buco esiste e che le misure adottate fino qui sono non solo miopi, ma sono anche largamente insufficienti. I numeri sono abbastanza impietosi: da un lato quelli del buco, che oggi è di fronte ai nostri occhi, e dall’altro il risparmio dovuto alla cosiddetta riforma della sanità ligure, cioè la costituzione dell’Asl unica: la relazione di accompagnamento dice 100mila euro all’anno”.
Bucci bolla come “cose totalmente false e inaccettabili” le contestazioni dell’opposizione: “Penso che sia solo ignoranza, non penso che sia cattiveria”. Quindi le risposte nel merito: “È falso che siano state tagliate risorse per darle alla sanità. È falso che questi siano buchi, questi sono investimenti addizionali che facciamo e siamo orgogliosi per questo, tenendo presente che la sanità è la priorità numero uno rispetto a tutto il resto. Quindi, alla fine, anche se avessimo deciso di asfaltare una strada in meno per dare più soldi alla sanità, sarebbe stata una scelta giusta. Ma non è questo il caso”.