Sanità, Fials scende in piazza contro i turni unilaterali e la carenza di personale
- Postato il 10 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Ancora personale della sanità ligure in piazza. Oggi la segreteria e i delegati RSU della Fials Genova hanno indetto una manifestazione con presidio in via Bertani, preceduta da un’assemblea generale dei lavoratori dell’area tre (ex Asl 3). Al centro della protesta vi sono le criticità che colpiscono i distretti, le case di comunità e i servizi di emergenza del territorio.
Secondo quanto riferito dal sindacato, il dialogo con i vertici aziendali è fermo da settimane, nonostante le ripetute sollecitazioni inviate per discutere l’organizzazione del lavoro. Nella nota stampa, la Fials denuncia un atteggiamento di chiusura:”Dalla metà di gennaio chiediamo alla Direzione generale di ATSL e alla Direzione di Area tre Genova di convocarci per discutere le questioni che stiamo segnalando a partire dagli orari e dai turni delle Case di comunità, delle cure domiciliari, delle vaccinazioni, dei PUA e dei CUPM. Nessuna risposta. Non si governano i servizi e i lavoratori con gli ordini e gli atti unilaterali”, si legge nel comunicato, dove si ribadisce con forza che “ci vogliono trattative e accordi sindacali”.
Un punto particolarmente critico riguarda l’estensione degli orari di apertura dei servizi territoriali, che secondo il sindacato rischierebbe di essere solo una manovra di facciata, priva di una reale pianificazione delle risorse umane. “Promettono ai cittadini apertura dei servizi fino alle 20.00, cure e assistenza 7 gg su 7, domiciliare e continuità assistenziale h 24 nei Distretti/case di comunità ecc. Ma quello che fanno nella pratica pare solo il classico fumo negli occhi perché nessuno sa quali servizi saranno davvero disponibili dalle 18.00 alle 20.00 e il sabato e domenica nei servizi territoriali e con quale personale”.
La denuncia sindacale poggia su dati concreti legati alla pianta organica. Senza un massiccio piano di assunzioni, qualsiasi riorganizzazione degli orari rischia, secondo la Fials, di naufragare. Il sindacato cita direttamente i documenti programmatici dell’azienda per sottolineare l’entità della carenza: “Lo sanno tutti che senza personale i ‘nuovi orari’ di servizio e di lavoro sono impossibili. La stessa Direzione di ATSL e di Area tre scrive (PIAO – sezione piano assunzioni), che servono almeno 183 Infermieri per il territorio a cui occorre aggiungere gli Impiegati per gli sportelli e i servizi, gli OSS, i Tecnici sanitari e della riabilitazione, il personale Sociale, gli Autisti e i Medici”.
La mobilitazione odierna rappresenta solo il primo passo di una vertenza che minaccia di inasprirsi qualora non dovessero arrivare segnali di apertura. La segreteria provinciale, rappresentata da Mario Iannuzzi e Valerio Testa, conclude con un monito preciso: “Nessuno deve permettersi di calpestare i diritti dei lavoratori: orari, turni, organici, assunzioni si contrattano con le rappresentanze dei lavoratori. Atti unilaterali e ordini di servizio portano solo problemi e conflitti. Sono inaccettabili, li respingiamo e li combattiamo. Oggi con la mobilitazione, domani con lo sciopero”.