Sanchez attacca Netanyahu dopo la strage in Libano: “Inaccettabile il suo disprezzo per la vita umana”
- Postato il 9 aprile 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Rispetto del cessate il fuoco, sforzo per una pace duratura e l’estensione della tregua anche al Libano. Nove leader europei e quello canadese, Mark Carney, hanno firmato, nelle ore successive all’annuncio di Trump sull’intesa per lo stop ai bombardamenti tra Iran, Israele e Stati Uniti, una nota congiunta per chiedere che la diplomazia prenda il sopravvento sulla guerra. Buoni intenti che, però, non attribuiscono le responsabilità del conflitto. Così il capo del governo spagnolo, Pedro Sanchez, che compare tra i firmatari, ha deciso che quel testo non era sufficiente e ha voluto sottolineare a chi Madrid attribuisce le colpe di questa nuova escalation in Medio Oriente: Washington e Tel Aviv.
Già nella mattinata di mercoledì aveva usato un’efficace metafora per ribattere ai proclami di vittoria di Donald Trump: “I cessate il fuoco sono sempre una buona notizia. Soprattutto se portano a una pace giusta e duratura. Ma il sollievo momentaneo non deve farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute. Il governo spagnolo non applaudirà chi incendia il mondo solo perché poi si presenta con un secchio d’acqua”. Il riferimento è chiaramente al presidente americano che, dopo essersi fatto coinvolgere da Israele in una nuova guerra contro la Repubblica Islamica, ha cercato di intestarsi i meriti della tregua, dopo aver minacciato, poche ore prima, di essere pronto a “distruggere un’intera civiltà“.
Le evoluzioni della giornata hanno poi dimostrato che la tregua, nei fatti, non è mai stata attuata. Il Libano, su pressione del governo di Benjamin Netanyahu, è stato escluso dal cessate il fuoco e le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno condotto il più sanguinoso bombardamento sul Paese dal 7 ottobre 2023, con 160 bombe sganciate in appena 10 minuti e circa 300 morti registrati. Colpite anche due isole iraniane, con il danneggiamento di una delle raffinerie di Teheran che, a quel punto, ha risposto con droni lanciati contro Kuwait ed Emirati. Così Sanchez è tornato a parlare e ad attaccare, unico leader europeo in maniera così diretta, l’esecutivo di Tel Aviv. “Giusto oggi Netanyahu ha lanciato il suo attacco più duro contro il Libano da quando ha cominciato l’offensiva – ha scritto su X – Il suo disprezzo per la vita e il diritto internazionale è intollerabile. Bisogna parlare chiaro, il Libano deve fare parte del cessate il fuoco. La comunità internazionale deve condannare questa nuova violazione del diritto internazionale”. Ed è poi tornato a fare appello a un’Unione europea che anche in questa occasione si è dimostrata inerme, se non complice con i suoi silenzi e i suoi doppi standard, del conflitto: “L’Unione europea deve sospendere il suo Accordo di Associazione con Israele. E non ci deve essere impunità per questi atti criminali”.
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