Sanac Vado Ligure, incontro all’Unione Industriali. Sindacati: “Progetto unitario per un vero rilancio”

  • Postato il 27 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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presidio Sanac

Si terrà domani mattina all’Unione Industriali di Savona un atteso incontro tra l’assessore regionale Paolo Ripamonti, sindacati di categoria ed Rsu con al centro la vertenza della Sanac e le sorti dello stabilimento di Vado Ligure. Il faccia a faccia tra sigle sindacali e Regione arriva dopo l’apertura delle buste con le tre manifestazione di interesse arrivate per l’acquisizione del gruppo, specializzato nella produzione di refrattari industriali.

“No allo spacchettamento della Sanac, Sì ad un progetto unitario per un vero rilancio di tutta la filiera dell’acciaio” hanno ribadito le organizzazioni sindacali. I tre soggetti in lizza sono tre reatà italiane del settore, tuttavia solo una sarebbe interessata all’acquisto dei tre siti produttivi: una proposta specifica è arrivata per Vado Ligure e un’altra per Massa Carrara.

In merito alla procedura (e siamo al settimo bando), dopo l’invio dell’istanza formale al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), è in corso la valutazione del Comitato di Sorveglianza; in seguito si aprirà la fase di due diligence, che permetterà ai tre partecipanti di approfondire l’analisi dei dati aziendali.

“L’acquisizione deve riguardare tutto il gruppo e le sue linee produttive, quindi sia data una preferenza a chi è interessato a rilevare l’intero pacchetto” il messaggio di Rsu e sindacati.

“Ribadiamo con forza quanto già espresso dalle organizzazioni sindacali: qualsiasi ipotesi di spacchettamento dell’azienda sarebbe un errore grave e inaccettabile” hanno oggi aggiunto i consiglieri regionali del PD Andrea Orlando e Roberto Arboscello.

“Sanac è una realtà industriale strategica, non solo per i lavoratori direttamente coinvolti ma per l’intera siderurgia e per il futuro produttivo della Liguria. Dividere asset, stabilimenti o funzioni significherebbe indebolire l’azienda, mettere a rischio l’occupazione e rinunciare a una vera prospettiva di rilancio. Serve, invece, un progetto industriale solido e di lungo periodo, capace di garantire continuità produttiva, investimenti e tutela di tutti i posti di lavoro”.

“È questa la linea che chiediamo venga seguita dal Governo, insieme all’apertura immediata di un confronto trasparente con sindacati, territori e istituzioni. La Liguria non può permettersi operazioni di corto respiro” concludono i due esponenti Dem.

Autore
Il Vostro Giornale

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