San Giovanni Bosco: la figura del Santo e la celebrazione liturgica a Catania
- Postato il 29 gennaio 2026
- Società
- Di Paese Italia Press
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Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 19:15, l’Istituto di San Francesco di Sales di Catania, in via Cifali, 7, ospiterà la celebrazione liturgica in occasione dell’anniversario di San Giovanni Bosco, fondatore dell’Ordine dei Salesiani. La Messa sarà aperta a tutti i cittadini e alla famiglia salesiana, un momento di raccoglimento e di ricordo della vita e della straordinaria opera educativa del Santo, patrono degli educatori, degli studenti e degli editori.
Giovanni Bosco nasce il 16 agosto 1815 a Castelnuovo d’Asti, in Piemonte, da una famiglia di umili contadini. La sua infanzia è segnata dalla morte prematura del padre, quando Giovanni ha solo due anni, e dalle difficoltà economiche della madre che deve crescere i figli e accudire la famiglia estesa. Fin da bambino, Giovanni mostra un’intensa sensibilità spirituale: racconta di aver avuto un sogno profetico a soli nove anni, nel quale un uomo vestito di luce gli ordinava di aiutare i ragazzi difficili del suo quartiere.
Nonostante le ristrettezze familiari, Giovanni Bosco si dedica con impegno allo studio, facendo lavori umili per mantenersi: garzone, stalliere, cameriere e apprendista dal sarto del paese. La sua passione per l’educazione dei giovani si manifesta presto: fonda con alcuni amici la “Società dell’Allegria”, un gruppo che combina giochi, magia e preghiera per avvicinare i ragazzi alla vita religiosa.

Nel 1835 entra in seminario e adotta il motto che accompagnerà tutta la sua vita: “Dammi le anime, prenditi tutto il resto”. Ordinato sacerdote nel 1841, rifiuta incarichi prestigiosi considerati poco umili e decide di dedicarsi ai giovani più poveri di Torino. Scende per le strade e visita le carceri, instaurando un rapporto di fiducia e accoglienza con chi rischia di essere emarginato dalla società.
La fondazione dei Salesiani e la missione educativa
L’incontro con i giovani della piazza porta alla creazione dell’Oratorio Don Bosco, inizialmente ospitato in una tettoia a Valdocco. Qui Don Bosco offre non solo un rifugio sicuro, ma anche strumenti concreti per la crescita: scuole serali, tipografie, laboratori per apprendisti, un ginnasio. L’oratorio diventa presto un modello educativo basato sul metodo preventivo, che privilegia l’amore, la carità e la fiducia, piuttosto che la punizione.
Nel 1854 nasce ufficialmente la Congregazione Salesiana, dedicata a San Francesco di Sales, e il sostegno del Papa Pio IX permette all’opera di consolidarsi. Nel corso degli anni, i Salesiani si diffondono a livello internazionale, portando educazione e istruzione in Argentina, Brasile, Uruguay, Stati Uniti, Africa, India, Giappone e molti altri paesi. La Pontificia Università Salesiana oggi rappresenta l’eredità culturale e educativa di Don Bosco, con facoltà di diritto canonico, teologia, filosofia e scienze dell’educazione.
Gli insegnamenti e le frasi celebri di Don Bosco
San Giovanni Bosco non si limita alla cura materiale e spirituale dei giovani: i suoi insegnamenti, raccolti in numerosi scritti, rimangono un punto di riferimento per educatori e famiglie.
Tra le sue indicazioni più celebri:
“Se vuoi che i giovani facciano quello che tu ami, ama quello che piace ai giovani.”
“L’educazione è cosa del cuore.”
“Studia di farti amare, prima di farti temere.”
“Uomo allegro il cielo l’aiuta.”
“Non rimandate al domani il bene che potete fare oggi, perché forse domani non avrete più tempo.”
Le sue parole invitano a combinare pietà, studio e allegria, con attenzione all’accoglienza, alla giustizia e alla carità verso tutti.
La canonizzazione e l’eredità spirituale
Don Bosco muore di bronchite a Torino nel 1888, all’età di 72 anni, dopo aver dedicato tutta la vita all’educazione dei giovani e al sostegno dei più poveri. Il processo di beatificazione e canonizzazione conferma l’importanza delle sue opere e dei miracoli attribuiti alla sua intercessione. Nel 1934 Papa Pio XI lo canonizza, riconoscendone l’opera educativa e caritativa. Nel 1988 Papa Giovanni Paolo II lo definisce “Padre e Maestro della Gioventù”, titolo che sottolinea la portata universale del suo messaggio.
La celebrazione del 31 gennaio 2026 a Catania sarà un’occasione per riscoprire la figura di San Giovanni Bosco, il suo impegno educativo e la sua instancabile dedizione alla gioventù. La Messa accoglierà cittadini, studenti, famiglie e membri della Congregazione Salesiana, offrendo un momento di riflessione, spiritualità e comunione.
Partecipare significa non solo rendere omaggio a un Santo della Chiesa, ma anche abbracciare i valori di amore, solidarietà, gioia e servizio al prossimo che Don Bosco ha incarnato per tutta la vita. @Riproduzione riservata
Photo cover: Chiesa del San Francesco di Sales a Catania
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