Sampdoria in partenza per Avellino, Gregucci fa il punto sui nuovi acquisti
- Postato il 9 gennaio 2026
- Calcio
- Di Genova24
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Genova. Vigilia di Avellino – Sampdoria e Gregucci torna a parlare dopo la sosta e i buoni risultati ottenuti soprattutto in casa con la classifica che per la prima volta non vede la Sampdoria nella zona retrocessione, ma il mister ha impostato il suo lavoro cercando di evitare un approccio troppo leggero alla partita: “Ci dobbiamo focalizzare su un avversario di qualità, che ha messo in difficoltà squadre forti con la sua grande intensità. Noi dovremo cercare di fare una buona partita e risultato contro un avversario pericoloso”.
La squadra è arrivata bene alla sosta con tre vittorie consecutive in casa: “Ma siamo sempre fra purgatorio e inferno. Non dobbiamo perdere l’umiltà per avere un certo tipo di prestazione e bisogna curare i particolari. C’è qualche vantaggio: siamo in simbiosi di ambiente, ci sosteniamo a vicenda, ma c’è anche qualche svantaggio: la nostra formazione è pubblica uno o due giorni prima, mentre noi non abbiamo tracce. Sappiamo che anche un contrasto può determinare le sorti di un campionato, per cui non bisogna andare sull’idea trionfalistica, dobbiamo ricordarci da dove siamo partiti. Non dobbiamo andare con la testa a guardare in alto, ma abbassare le penne subito. Il focus − ricorda Gregucci − è l’Avellino, ciò che abbiamo fatto sinora non basta. Io il 2025 lo cancellerei il prima possibile, guarderei al futuro, davanti a noi”.
Tra gli avversari ci sarà l’ex Tutino: “Un ragazzo di qualità a cui voglio bene, ma domani dal fischio d’inizio a quello finale non conosco più nessuno, neanche mio fratello”, dice Gregucci.
Dall’ultima partita sono arrivati nuovi innesti: Brunori, Begic, Esposito, il portiere Martinelli. Per Gregucci sono “calciatori di indubbia qualità, poi dovremo mettere a fuoco con dovizia di particolari il tutto, dobbiamo ricondizionarli, possono dare già subito il loro apporto con l’Avellino, però dovremo vedere chi negli ultimi due mesi ha fatto novanta minuti, io mi focalizzerei sull’avversario”.
Sulla collocazione tattica di Brunori, come possibile rinforzo accanto a Coda, Gregucci non si sbottona: “Dobbiamo andare in progressione e stare molto attenti. A noi spetta fare le valutazioni precise, io antepongo la Sampdoria e la parola chiave deve restare l’umiltà. La serie B è dove si corre, dove si combatte, dove si va a duello, dove si deve vincere il duello. Anteponiamo a tutti la Sampdoria, per noi è la squadra l’elemento che può vincere la partita”.
Salvatore Esposito sta bene, riporta Gregucci: “Suppongo, bene. Mi sembra abbia una buona predisposizione al lavoro, è un calciatore che ha qualità diverse da quelle che abbiamo, ha una qualità nel piede importante, si metterà presto a disposizione della Sampdoria”.
Begic invece “ha qualità e cambio di passo. Dovrà mettere al servizio della squadra questa sua qualità”.
Martinelli si giocherà il posto? Tutti quelli che stanno negli spogliatoi della Sampdoria si ritagliano il loro spazio, non abbiamo la dipendenza dal cognome, abbiamo visto delle qualità e starà a lui mettersi a disposizione della Sampdoria”.
La difesa è ancora contata, invece: su Altare non si sa ancora quando recupererà almeno l’efficienza, mentre per Romagnoli, fuori lista da un po’, occorrerà capire le valutazioni della società.
Tra i giocatori che nell’ultima parte di 2025 sono cresciuti c’è Barak: “Già da un po’ era in crescita. Ha lavorato con serietà, ha tirato su la condizione, l’ultima partita è stata importante, ma è subentrato in modo decisivo tante volte. Non mi piace parlare dei singoli, ma noi l’abbiamo tenuto molto in considerazione, perché ha indubbia qualità tecnica. Antonin è disposto a metterci corsa, contrasti e contenuti che fanno risultato”.
Ieri Gregucci ha incontrato il presidente Manfredi in una situazione ambientale comunque non facile visto che Manfredi è arrivato scortato e da mesi il Mugnaini è presidiato dalle forze dell’ordine. “Abbiamo discusso perché viviamo questo momento di finestra del mercato di gennaio. Ci sono i direttori per ottimizzare al meglio il mercato e quotidianamente parlano con noi ed è necessario stare tutti sulla stessa barca e andare nella stessa direzione”.
L’auspicio di Gregucci è avere problemi di abbondanza perché sinora spesso non ci sono state alternative: “Credo che Coda abbia battuto il record di partite di 90 minuti giocate”.