Sampdoria crisi infinita, lo sfogo di Gregucci: "In B non c'è Maradona"

  • Postato il 11 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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La verità è che la Sampdoria il fondo lo aveva già toccato. Non è certo il ko di Avellino a far infuriare o a gettare nello sconforto la tifoseria blucerchiata, dopo tutto quello che è successo nella passata stagione e ciò a cui stiamo assistendo in questo campionato di Serie B. Messa alle spalle la prima decade di gennaio, però, si è aggiunto un altro tassello al puzzle che non riesce a trovare la giusta composizione: il peso delle aspettative. Il chiamarsi Sampdoria in B potrebbe bastare, ma se acquisti Brunori e Salvatore Esposito senza batter ciglio allora ti aspettano al varco. E chi ne è consapevole è Angelo Gregucci, allenatore che sta cercando di condurre la barca in porta insieme a volti storici come Foti e Lombardo.

Sampdoria, decima sconfitta in campionato e incubo playout

Per la Sampdoria si tratta della decima sconfitta in campionato e siamo soltanto alla fine del girone d’andata della Serie B 2025/26. Una partenza horror, poi corretta in corsa, ma sempre con particolare affanno. Il finale di 2025 aveva lasciato presagire qualcosa di diverso, ma è evidente che, ad oggi, il destino del blasonato club blucerchiato sia questo: lottare per sopravvivere e non sprofondare definitivamente. Del resto, la Samp è già stata riacciuffata una volta lo scorso anno, grazie al caso Brescia, e sa bene cosa significhino l’incubo playout e il rischio retrocessione.

Brunori, Salvatore Esposito, Begic, senza dimenticare il top scorer della cadetteria Massimo Coda (ieri annullato da Simic e a segno solo su calcio di rigore). Tutti a chiedersi la stessa cosa: come può una squadra del genere essere relegata al quintultimo posto in classifica e annaspare con questa tragicomica continuità? La piazza è stanca, Gregucci pure. Del resto, l’Avellino ha raccolto il bottino pieno senza nemmeno accelerare più di tanto. In campo c’era una squadra, per identità, compattezza e chiarezza di idee, e non era la Samp.

Lo sfogo di Gregucci dopo Avellino-Sampdoria: “In Serie B non c’è Maradona”

Adattarsi alla categoria non è facile, ma nel calcio il tempo per farlo è ridotto al lumicino. Il mese di gennaio, poi, intreccia le questioni di mercato con i discorsi di campo, destabilizzando ambienti e spogliatoi, mettendo alla prova chi non è ancora pronto a vivere un certo tipo di contesto. E l’umiltà non è un qualcosa che si acquista sul mercato come Brunori ed Esposito.

Angelo Gregucci, nel dopo gara di Avellino-Sampdoria, non ha nascosto la sua preoccupazione per classifica e rendimento, facendo scattare un campanello d’allarme soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento: In Serie B non c’è Maradona – ha tuonato il tecnico pugliese –. La categoria chiede umiltà. Dobbiamo calarci in un campionato che richiede queste cose. Non è che se compri un giocatore le cose si risolvono. Il mercato? Cazzate, fuffa. La squadra deve mettere in campo compattezza, solidità. Questo campionato ci chiede questo”.

Gregucci insoddisfatto, Sampdoria di nuovo in zona playout ma solo grazie alla differenza reti con Spezia e Bari: “La partita? Reazione forse tardiva sotto il profilo del risultato, mancava poco alla fine. Dobbiamo essere più solidi. Tanti tiri in porta. Non dobbiamo mai abbandonare la strada dell’umiltà. Umiltà. L’elemento che ho sottolineato nel pre partita. Dobbiamo calarci in un campionato che ci chiede queste cose. Noi dobbiamo mettere necessariamente in campo un po’ più di tigna. Non è possibile andare sotto ogni volta che si sporca la partita. Possiamo far meglio”.

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