Sampdoria, ci risiamo: rendimento rebus sotto Gregucci – Foti e troppi infortuni
- Postato il 2 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Per la Sampdoria, la partita di mercoledì contro la Juve Stabia rappresenta uno snodo cruciale della stagione, sul piano sportivo ma soprattutto su quello psicologico. Il 13 maggio scorso, a Castellammare, i blucerchiati hanno vissuto uno dei momenti più bui della loro storia recente, finendo per qualche giorno in Serie C. Un sospiro di sollievo arrivò con la penalizzazione del Brescia che cambiò la classifica e la salvezza ai playout, ma a meno di un anno di distanza l’ambiente sta ripiombando nello sconforto dopo la brutta sconfitta contro il Bari.
La Sampdoria è quindicesima in classifica, con appena due punti di vantaggio sulla zona playout.
Un buio leitmotiv alimentato da due sconfitte consecutive che hanno riacceso dubbi e tensioni, anche sulla guida tecnica. Va inoltre considerato che il 10 marzo i due allenatori saranno giudicati dal tribunale sportivo per la contestata inversione, di fatto, dei ruoli tra allenatore e vice.
Nei giorni scorsi è arrivato anche un durissimo comunicato della Federclubs, che chiede a gran voce l’esonero del tandem Gregucci-Foti, ritenuto inadatto a gestire una squadra in una situazione così delicata.
Non dovrebbero esserci scossoni nell’immediato, a due giorni dalla partita, ma è chiaro che un eventuale prolungamento del periodo negativo potrebbe spingere il club a valutare un cambio.
Sul piano pratico, lo staff tecnico scelto da Andrea Mancini ha comunque portato un cambio di passo nel corso della gestione, anche se era difficile fare peggio dell’inizio con Donati.
Si sono visti miglioramenti soprattutto dal punto di vista motivazionale e una maggiore continuità, culminata in un filotto di sei risultati utili consecutivi e il Ferraris tornato “fortino”. La sconfitta in trasferta a Mantova e la debacle con il Bari hanno però fatto riemergere problematiche di campo che, in realtà, non erano mai scomparse.
Se il carattere è migliorato, la Samp continua a non mostrare una vera identità di gioco. Il modulo è ormai granitico e l’iniziativa spesso è affidata al dinamismo dei suoi uomini migliori: emblematico il gol di Cherubini contro il Palermo, una cavalcata coast to coast. La squadra segna poco (28 reti, quindicesimo attacco del campionato) e subisce troppo (36 gol), numeri che pesano e condizionano il rendimento. Un bilancio che, soprattutto ora con una rosa ampiamente rinforzata, appare insufficiente.
Il capitolo infortuni è un altro elemento che penalizza e di molto i blucerchiati: l’ultimo in ordine di tempo è quello di Henderson che causa un importante versamento edematoso al gemello e al soleo sinistro sarà fuori minimo un mese. Sono molti i giocatori che si sono dovuti fermare, anche tra i nuovi acquisti. Il rientro di Palma e il probabile recupero di Viti e Martinelli potrebbero ridare un po’ di serenità anche al comparto difensivo. L’infortunio di Pierini è stato forse quello più penalizzante, a giudicare da come è cambiato l’attacco blucerchiato.
Se fino a poco tempo fa si puntava sullo slogan “La Sampdoria ai sampdoriani” per la panchina, oggi molti tifosi chiedono un cambio di guida tecnica. Ma, prima di tutto, serve ritrovare energie e lucidità per affrontare i prossimi impegni e tornare a muovere la classifica, evitando di prolungare lo sconforto proprio a Castellammare: già la cornice evoca ricordi difficili.