Salis incontra Genova Antifascista: “La presenza di Casapound non è gradita, sede problema per il quartiere”
- Postato il 17 febbraio 2026
- Copertina
- Di Genova24
- 1 Visualizzazioni

Genova. Una delegazione di Genova Antifascista è stata ricevuta oggi dalla sindaca Silvia Salis, in un incontro privato nel suo ufficio al sesto piano di palazzo Tursi, per un dialogo sul tema dell’ordine pubblico e in particolare delle problematiche legate alla presenza della sede di Casapound in città, nel quartiere della Foce.
A seguito dell’incontro la prima cittadina ha scritto alla prefetta di Genova, Cinzia Torraco, per “sottoporre alla sua attenzione l’esigenza di convocare con urgenza un comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica al fine di esaminare la tematica della permanenza della sede di Casapound nelle immediate vicinanze di Piazza Alimonda”.
“Siamo stati ascoltati ma sappiamo che si tratta di un problema complesso, faremo le nostre valutazioni“, hanno commentato, alla fine dello stesso incontro i rappresentanti di Genova Antifascista che, lo scorso sabato, è tornata a manifestare in via Montevideo per chiedere la chiusura della sede della forza politica di estrema destra. La presenza della sede, e quindi delle continue manifestazioni contro di essa, da tempo costituiscono un disagio per i residenti della zona, che si sono definiti “sotto assedio”, per le ripetute chiusure di strade, il rischio di danneggiamenti per il lancio di oggetti e petardi e in genere per una condizione di tensione.
La sindaca Salis, a margine del consiglio comunale, ha aggiunto: “È un tema di posizionamento di quella sede e, per quanto mi riguarda, anche di proprio di opportunità di presenza di Casapound nella nostra città. Non è una presenza gradita da questa amministrazione – ha dichiarato – detto questo, siamo in un paese democratico dove anche grazie alla storia che loro respingono è permesso loro di potere, diciamo, esistere liberamente”.
La sindaca ha fatto presente alla delegazione di Genova Antifascista le lamentele di commercianti e residenti: “Chiaramente non posso agire come sindaca sulla libertà di manifestazione, legittima, ho portato una mia preoccupazione che è quella di un quartiere che si sente assediato, di una serie di tematiche relative non solo all’ordine pubblico, ma anche alla vivibilità, io mi sono schierata completamente contro la presenza di Casapound nella nostra città ma da sindaca devo tutelare la mia cittadinanza sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico. Questi sono, diciamo, gli elementi che ho messo sul tavolo, ma non solo: dopo averli incontrati ho chiesto un incontro al prefetto, con il questore”.
La sede di Casapound a Genova è stata inaugurata nel 2017 nel fondo di un palazzo in via Montevideo, vicino a piazza Alimonda, luogo simbolo per i fatti del G8 – “anche questa una provocazione”, ha notato Salis. Non si tratta di un’occupazione abusiva da parte di Cp, come avviene ad esempio a Roma, ma di un affitto regolato da un contratto. “Abbiamo approfondito la questione del contratto ed è regolare”, ha detto ancora la sindaca.
Nei giorni scorsi era stata ventilata la possibilità che il contratto potesse risultare nullo sulla base di cavilli legati alla destinazione d’uso, non commerciale, dello stabile. Ma anche se ci fossero delle questioni in tal senso, non potrebbero giustificare uno sgombero. La sede di Casapound formalmente è concessa in affitto a un’associazione denominata La Cambusa, la stessa che nei giorni scorsi ha preso in affitto la sala dell’hotel a Genova Aeroporto dove si è svolto il convegno di Remigrazione.