Salis a Rixi: “Non può paragonare Skymetro e cabinovia, il lavoro del Politecnico va rispettato”
- Postato il 2 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Paragonare lo Skymetro a una cabinovia mi pare abbastanza forte, lo Skymetro era di fatto una ferrovia che prevedeva il passaggio tra le case, l’abbattimento di una serie di edifici tra cui una scuola, ma soprattutto eviterei di mettere in discussione, con toni sbalorditi, il lavoro del Politecnico di Milano, che è uno dei soggetti più rinomati del pianeta sul fronte scientifico e tecnologico, e quello di decine di ingegneri”.
Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, pur senza entrare nel merito del progetto dell’impianto a fune al centro dello studio commissionato dal Comune all’equipe di esperti diretta dal professor Pierluigi Coppola, risponde al viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi che stamani, a margine di un convegno, ha risposto ai giornalisti che chiedevano se il Mit, eventualmente, sarebbe disposto a finanziare l’infrastruttura.
“È un sistema sopraelevato come lo Skymetro, prima non volevano”, ha sottolineato Rixi. E in effetti, anche se il progetto completo sarà presentato solo a fine mese, in Val Bisagno si stanno già alzando gli scudi contro l’ennesima opera impattante, se non altro visivamente.
“L’infrastruttura ha sempre un impatto visivo, perché se no non è un’infrastruttura”, commenta la sindaca. “Ma comunque c’è un problema di rispetto delle competenze, io ho affidato uno studio a chi pensavo che avesse le competenze massime per poterlo mettere a terra e quindi ora accetterò il risultato, il professor Coppola avrebbe anche potuto rispondermi, ‘lì si può fare solo lo Skymetro’, ma io non ho mai interrotto il suo lavoro. Ci stiamo affidando a una parte terza, una parte tecnicamente altamente qualificata, che dà una sua soluzione contemplando costi, tempi di realizzazione e impatto sulla città. Avremo questo studio, il risultato tecnologico può sbalordire o non sbalordire, però a differenza di altre boutade, sarà basato sulla competenza”.
La sindaca è tornata anche sulla polemica, riaperta dal vicepremier Matteo Salvini, sul tema dei finanziamenti “persi” per la rinuncia a Skymetro. “Trovo singolare come la Lega continui a usare il Mit come ufficio stampa. Il ministero dovrebbe avere altre funzioni. E continuano a confondere un progetto che è stato rifiutato dalla città e dal territorio con il definanziamento di progetti fondamentali per lo sviluppo di Genova. È, diciamo, un artificio di comunicazione, neanche tanto articolato, che però bisogna continuamente smontare”.
“Noi stiamo, insieme al Politecnico di Milano, sapete benissimo, studiando un progetto alternativo che a breve presenteremo. Ricordo, in neanche un anno dal nostro insediamento, mentre per lo skymetro abbiamo dovuto attendere anni e anni, e poi anni e anni di progetti che, diciamo, si sono conclusi in un progetto finale che, ricordo al ministro, perché forse non è stato informato dal viceministro Rixi, era un progetto che era finanziato solo in parte. Mancavano circa 200 milioni e mancavano anche le finanze per abbattere una scuola nuova, per altro, tra le più nuove che abbiamo, e ricostruirla altrove. Quindi devo dire che, come al solito, ci sono delle informazioni parziali, una lettura parziale della realtà”, conclude Salis.