Rybakina batte Sabalenka e vince gli Australian Open: Aryna s'arrabbia e crolla, trionfa la "fredda" Elena

  • Postato il 31 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 2 Visualizzazioni

Ti aspetti Aryna Sabalenka e invece a trionfare è Elena Rybakina. La campionessa che non ama i riflettori, la timida, quella meno appariscente e loquace. È la russa, diventata kazaka per soldi (ammissione sua), a conquistare Melbourne al termine di una finale palpitante, ricca di colpi di scena, rimonte e ribaltoni. Una finale che Rybakina ha fatto sua dopo averla vista quasi scivolar via, proprio come nel 2023 quando vinse il primo set e poi si lasciò ribaltare da Aryna. Stavolta alla “Tigre” di Minsk la rimonta non è riuscita. S’è arresa al terzo set, tra i consueti sguardi attoniti e i dialoghi continui col suo box.

Australian Open, la finale tra Rybakina e Sabalenka

Primo break subito al primo game per Rybakina, brava a strappare il servizio alla rivale e soprattutto a tenere il vantaggio senza rischiare quasi mai di perdere a sua volta la battuta. Il primo set si chiude sul punteggio di 6-4 per la kazaka, con Sabalenka che dopo ogni scambio mette in piedi discussioni e richieste di indicazioni ai suoi tecnici. Nel secondo parziale le dritte funzionano. Aryna sembra più “in partita”, riesce a comandare il gioco e gli scambi con maggior autorevolezza. Il break a metà del set è il tesoretto che porta al 6-4 in favore della bielorussa: punteggio di 1-1 e inerzia del match ribaltata.

L’allungo e il crollo di Aryna, la vittoria va a Rybakina

L’onda lunga del secondo set arriva fino al terzo: al secondo gioco è break Sabalenka. Aryna scappa via sul 3-0, comincia a intravedere il traguardo e i fuochi d’artificio ma a quel punto si pianta. Due i controbreak di Rybakina, brava a mantenersi fredda, glaciale, imperturbabile. Una freddezza che la porta a ribaltare la situazione e ad allungare fino al 5-3. Sabalenka ha un sussulto, riesce a riaccendere le speranze sul 5-4. Ma l’ultimo turno di servizio consegna a Rybakina game, set, match e torneo. Per lei il secondo Slam dopo Wimbledon 2022, mentre per Aryna fallisce l’assalto al quinto Slam della carriera.

Sabalenka, stavolta niente chiassate: che freddezza Rybakina

Una partita durata due ore e 18 minuti e condita dai soliti siparietti tra Sabalenka e il suo quadrato. Stavolta, per le meno, nessuna chiassata a fine match, come dopo il tonfo nella finale dello scorso anno contro Madison Keys. Parole di circostanza quelle di Aryna, che ha ringraziato team, tifosi e organizzatori. Per Rybakina, invece, l’orgoglio d’aver regalato un risultato storico alla sua nuova patria, il Kazakhstan. “Ho cercato di rimanere aggrappata al punteggio e sono riuscita a sfruttare le opportunità che ho avuto a disposizione. Io fredda? Non avevo troppe opzioni, ho cercato di mantenere la concentrazione e di servire bene. Non ho avuto una buona prima per tutto il match, per fortuna ho tirato fuori l’ace nell’ultimo punto”.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti