Rune, il recupero prosegue spedito: Panichi svela il timore sul rientro di Holger e lancia una frecciatina all’ATP
- Postato il 27 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Il rientro di Holger Rune potrebbe essere più vicino del previsto. Dopo il terribile infortunio rimediato lo scorso ottobre infatti il danese ha intrapreso a Doha un programma di riabilitazione, che stando alle dichiarazioni a Spazio Tennis di Marco Panichi starebbe procedendo in maniera spedita, tanto che la principale preoccupazione del preparatore atletico riguarda come Rune supererà a livello mentale l’infortunio una volta che sarà in condizione di tornare a giocare.
- Panichi sulla condizioni di Rune: “Siamo in anticipo”
- La paura di Panichi sul rientro di Rune
- La frecciatina di Panichi all’ATP
Panichi sulla condizioni di Rune: “Siamo in anticipo”
Uno dei grandi assenti di questa prima parte di stagione tennistica è stato certamente Rune, alle prese con un grave infortunio rimediato lo scorso autunno e che rischiava di fargli saltare buona parte del 2026. Rischiava, perché stando alle parole di Panichi a Spazio Tennis il suo rientro potrebbe essere più vicino del previsto: “Il rientro di Rune sta andando bene e siamo leggermente in anticipo sul protocollo, per quel che vale. Holger è molto motivato e sta lavorando bene, questo ci fa ben sperare”.
La paura di Panichi sul rientro di Rune
A lasciare qualche dubbio a Panichi riguardo il rientro di Rune è però l’aspetto mentale. Anche se guarito infatti in danese potrebbe essere frenato dalla paura di fare determinati movimenti per il rischio di farsi nuovamente male. Un aspetto che lo limiterebbe nel gioco e gli toglierebbe energie mentali preziose nel corso dei match: “Al di là del recupero fisiologico del ragazzo, che già monitoriamo, c’è la parte mentale che secondo me è molto molto importante. Ci può essere la paura di fare un contro movimento, uno scatto o magari la discesa a rete dopo un servizio. Situazioni che dipendono da come il giocatore gestisce la problematica che ha avuto. In questo senso stiamo lavorando davvero giorno per giorno, aspettando di vedere quale sarà la sua reazione”.
La frecciatina di Panichi all’ATP
Panichi ha analizzato anche l’evoluzione dei calendari evidenziando come oggi i giocatori abbiano tempo per riposarsi e recuperare energie, un aspetto che obbliga chi ne ha le possibilità a prendersi qualche pausa forzata: “Prima il calendario permetteva di stare fermi due mesi, avendo la possibilità di riposare, fare una programmazione molto strutturata rispettando tutti i periodi. Adesso, se tutto va bene e se un giocatore arriva anche a giocare le fasi finali della Coppa Davis, ci sono poco meno di quattro settimane. È diventato dunque importante trovare dei periodi per rientrare ai box e contestualmente mettere un po’ di benzina nelle gambe. Grazie alle tecnologie moderne possiamo scoprire nel dettaglio il ‘carico interno’ di un giocatore per dettare in anticipo le prossime mosse e le modalità di allenamento”.