Rugby, Francia sotto shock: il pilone Uini Atonio ha un problema cardiaco e deve chiudere la carriera all’istante
- Postato il 28 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Il rugby francese è in ansia per le condizioni di Uini Atonio, uno dei giocatori più iconici dell’ultimo decennio in ambito transalpino, la cui carriera è terminata senza preavviso domenica scorsa prima del fischio d’inizio del match di Top 14 tra il Clermont e La Rochelle, la squadra nella quale il pilone 35enne di origini neozelandesi gioca ininterrottamente da 14 stagioni.
- Il malore, il ricovero e la “sentenza” dei medici
- Il tempismo del coach O’Gara: “Ho preferito non rischiarlo”
- Galthié lo avrebbe voluto schierare nel prossimo Sei Nazioni
- Una storia unica: neozelandese con genitori samoani, ma ha scelto la Francia
Il malore, il ricovero e la “sentenza” dei medici
Atonio si trova da 72 ore ricoverato in terapia intensiva, poiché nella fase di riscaldamento del match di domenica ha accusato un forte dolore allo sterno, tale da impedirgli di scendere in campo.
Ma quel che è peggio è che dopo gli accertamenti del caso i medici gli hanno diagnostico un grave problema al cuore, pur senza entrare troppo nel dettaglio. Il ricovero d’urgenza presso l’ospedale di La Rochelle ha permesso di stabilizzare il quadro clinico, ma le condizioni rimangono serie, seppur stabili.
Il tempismo del coach O’Gara: “Ho preferito non rischiarlo”
“Uini aveva un dolore allo sterno, mentre provava le mischie nel riscaldamento mi ha detto che non stava bene, per questo ho preferito non rischiarlo”, ha spiegato Ronan O’Gara, gloria del rugby irlandese, capo allenatore di La Rochelle.
Una decisione che potrebbe aver salvato la vita al pilone della nazionale francese, che figurava nell’elenco dei convocati per le prime gare del prossimo Sei Nazioni. Gare alle quali non potrà prendere parte, e tantomeno negli anni a venire, visto che i medici hanno fatto capire che la carriera da giocatore di Atonio è da considerarsi conclusa.
Galthié lo avrebbe voluto schierare nel prossimo Sei Nazioni
Per Fabien Galthié, commissario tecnico dei Blues, la peggiore delle notizie possibili: la federazione transalpina non ha voluto commentare quanto accaduto, limitandosi a prendere atto del comunicato con il quale La Rochelle ha fatto sapere che una volta ripresosi dal malessere accusato in questi giorni il pilone dovrà osservare un lungo periodo di convalescenza.
Atonio ha rappresentato per la Francia del rugby un anello di congiunzione tra la scuola della prima linea del passato e la nuova vulgata del gioco, che predilige elementi muscolari e mobili, mentre Uini è il classico pilone dalla massa corporea debordante (155 chili su un corpo e alto 197 centimetri) e con movenze certamente un po’ limitate.
Una storia unica: neozelandese con genitori samoani, ma ha scelto la Francia
Nato in Nuova Zelanda da genitori samoani, nel 2014 ha acquisito la cittadinanza francese e ha deciso di rispondere alle chiamate dei selezionatori transalpini, convinto che negli All Blacks per lui non ci sarebbe mai stato spazio (e per giocare con la maglia della Nuova Zelanda avrebbe dovuto giocare anche nel campionato delle province locali).
Con la Francia ha vinto il Sei Nazioni 2022, storico perché vide i Blues conquistare il grande slam (5 vittorie su 5 partite), con La Rochelle si è laureato campione d’Europa nel 2022 e 2023.
Avrebbe voluto concludere il ciclo in nazionale con i mondiali australiani del 2027, ma la sorte ha deciso che aveva in serbo altri piani. E certamente adesso Atonio sa che ha altre battaglie da vincere rispetto a quelle per le quali s’è dannato l’anima in campo negli ultimi due decenni.