Ruba furgone senza patente, ma non sa usarlo: guida per chilometri in prima

  • Postato il 17 febbraio 2026
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Ruba un furgone, ma c’è un particolare: non sa guidare. La cronaca ci regala una nuova storia grottesca dalla Francia, fortunatamente conclusa senza feriti. Mosso da un’audacia inversamente proporzionale alla sua abilità da pilota, un giovane ha deciso di improvvisarsi ladro di veicoli commerciali salvo poi pentirsene dopo ore passate (e decine di chilometri percorsi) in prima marcia, quando ormai era troppo tardi per sottrarsi alla giustizia. Una pattuglia della Gendarmerie lo aveva ormai bloccato e toccherà ora al giudice stabilire quale sarà il suo destino.

Un viaggio surreale all’alba

Alle sei del mattino a Neubourg, nel dipartimento dell’Eure, in Francia, una pattuglia nota un furgone mentre procede con un’andatura affannosa. Il mezzo va talmente piano che sembra costantemente sul punto di fermarsi, motivo per cui i militari, sospettando un malore del conducente o un guasto meccanico pericoloso, decidono di intervenire. Fermano il veicolo per un controllo ed è qui che si imbattono in una sorpresa. Alla guida, riporta la testata Auto Moto, sedeva un ragazzo giovanissimo, visibilmente in difficoltà tanto con le Forze dell’Ordine quanto con i comandi stessi del furgone, e i controlli di rito hanno portato a galla la natura del viaggio: il mezzo era stato rubato poche ore prima a una società di trasporti della zona.

Il limite invalicabile della seconda marcia

Episodi di malavita capitano di frequente, perciò questa storia sarebbe potuta finire nel dimenticatoio se non fosse per un aneddoto circa l’incompetenza del ladro. Il giovane, privo di patente ed esperienze al volante, ha affrontato il tragitto sempre in prima marcia per ben 45 km, trasformando un percorso di norma percorribile in mezz’ora in un’odissea di tre ore. Possiamo solo immaginare cosa sia successo a bordo: il motore al limite dei giri, mentre il furgone procedeva a velocità molto limitata, un passo che persino un ciclista amatoriale avrebbe potuto superare in disinvoltura. Tra la lentezza esasperante e il rumore straziante della meccanica sotto sforzo, la scena assurda ha attirato lo sguardo dei gendarmi e il protagonista è atteso da delle inevitabili ripercussioni legali.

Le conseguenze di un’impresa sconsiderata

Il lato positivo è che l’andatura da parata ha evitato che la fuga si trasformasse in tragedia. Nonostante l’incapacità del conducente, la bassa velocità ha impedito incidenti gravi, permettendo alla polizia di porre fine alla vicenda senza danni a persone o cose. Nonostante la frizione e il cambio testati al limite, il veicolo è stato recuperato e restituito alla società proprietaria. Per il giovane, invece, il finale è stato dei più amari: oltre alla denuncia per furto aggravato, dovrà rispondere di una serie di violazioni al Codice della Strada, a partire dalla guida senza patente. L’accaduto può essere considerato un promemoria su quanto la realtà superi talvolta la fantasia e un avviso ai guidatori inesperti: piloti si diventa, non ci si improvvisa. Il passaggio dalla prima alla seconda marcia è un banco di prova minimo, ma capace comunque di mandare in crisi i più impreparati e provocare un arresto quasi comico per un ladro in fuga.

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Virgilio.it

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