Roma, il colpo dei Friedkin è Totti: l’indizio di Ranieri e il ruolo in società. I due ostacoli che preoccupano
- Postato il 5 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Francesco Totti torna alla Roma. Lo ha confessato Claudio Ranieri, intervistato in esclusiva da Sky. I Friedkin preparano il clamoroso ritorno bis del capitano, dopo una prima parentesi da dirigente tutt’altro che entusiasmante durante l’era Pallotta. Ma ci sono due problemi. E uno riguarda la convivenza con Gasperini.
- Roma, il vero colpo dei Friedkin è Totti
- Ranieri allo scoperto: i dettagli
- Il ruolo in società e il precedente con Pallotta
Roma, il vero colpo dei Friedkin è Totti
Nei giorni scorsi Gasperini ha esternato ancora una volta tutto il suo disappunto per un mercato – quello invernale – che non gli ha portato in dote i calciatori sperati per aumentare il tasso qualitativo della squadra. Malen a parte, sono arrivati giocatori giovani, seppur di talento. Un azzardo per una squadra che punta al ritorno in Champions League.
Ecco, allora, che il vero colpo dei Friedkin potrebbe essere Totti. I tempi sono maturi per il ritorno in grande stile dell’uomo simbolo della Roma. Questa volta, però, niente forzature né improvvisazioni. Francesco non è una figurina da mostrare, da dare in pasto a media e tifosi. Dunque, tutto va studiato nei minimi particolari per far sì che questa volta il matrimonio funzioni.
Ranieri allo scoperto: i dettagli
Intervistato in esclusiva a Trigoria da Paolo Assogna e Angelo Mangiante di Sky, è stato Ranieri – ex allenatore della Roma, oggi consulente dei Friedkin – a sganciare la bomba che ha infiammato il popolo giallorosso.
Sì, Totti dirigente è più di una semplice idea. È un’operazione a cui la proprietà sta lavorando. “I Friedkin ci stanno pensando. Spero che possa essere utile alla Roma, perché è una parte della Roma” ha confessato sir Claudio.
Il ruolo in società e il precedente con Pallotta
È ancora prematuro parlare del ruolo che potrebbe ricoprire nella Roma dei Friedkin. Ma un aspetto è chiaro: Totti non accetterà né si accontenterà di un ruolo marginale. D’altronde, ci è già passato con Pallotta. Ed è finita malissimo.
Dopo aver appeso le scarpette al chiodo non senza polemiche con la società, il ‘Pupone’ aveva accettato il grande salto dietro la scrivania. Dal 2017 al 2019 ha lavorato per la Roma come collaboratore dell’area tecnica e dirigente dell’area sportiva, fino a quando non decise di lasciare perché privo di poteri reali. Ecco, questo è uno scenario che non si ripeterà. Il primo ostacolo da superare, che è poi quello decisivo, riguarda la centralità del suo ruolo. Per evitare il ripetersi di quel precedente che preoccupa.
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