Rincari benzina e gasolio: Basilicata, i prezzi più salati
- Postato il 23 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Rincari benzina e gasolio: Basilicata, i prezzi più salati

Rincari benzina e gasolio: Basilicata, i prezzi più salati. Costo medio più alto d’Italia sulla benzina self (1.747) e quarto posto sul gasolio (1.988). Anche la Campania e la Calabria figurano tra le regioni più tartassate.
La benzina self più costosa d’Italia da ieri è in Basilicata. La tregua dei prezzi alla pompa è ufficialmente terminata e non c’è pace per gli automobilisti, soprattutto per quelli lucani visto che secondo le ultime medie regionali calcolate dal Mimit ed elaborate dall’Unione Nazionale Consumatori, la Basilicata è da ieri prima nella graduatoria tra le regioni più care d’Italia per la benzina in modalità self, avendo raggiunto quota 1,747 euro al litro, con un aggravio di 0,4 centesimi in più per litro maturato in ventiquattro ore. Non va molto meglio per il gasolio, che in regione tocca i 1,988 euro per litro, facendo registrare un balzo in avanti di ben 1,2 centesimi rispetto al giorno precedente e conquistando alla Basilicata il quarto posto tra le regioni più costose per questo carburante.
I PREZZI DI BENZINA E GASOLIO IN BASILICATA MA ANCHE IL TREND NAZIONALE E IL PODIO DEI RINCARI
Il problema di fondo è che il trend locale lucano riflette e amplifica una situazione nazionale dove la discesa dei prezzi favorita dal taglio delle accise sembra essere già un ricordo: Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha infatti denunciato il fatto che il calo dei prezzi «durato appena tre giorni» è già svanito: «I prezzi sono tornati a salire ovunque, con aumenti che hanno annullato i benefici dei recenti, minimi ribassi», ha detto. Per quanto riguarda la benzina self sul podio, insieme alla Basilicata regina dei prezzi (dallo scoppio della guerra in Iran e prima dell’intervento del Governo la regione lucana è sempre stata terza in graduatoria piazzandosi dopo Calabria e provincia di Bolzano) c’erano ieri Calabria (1.745 euro) e la Campania (sempre con 1.745 euro ma con un rialzo giornaliero inferiore).
Per quel che attiene invece il gasolio self, nella graduatoria elaborata dall’Unione Consumatori è prima la Campania (1.995) seguita dalla Calabria (1.994) e dal Molise con 1.990 (la Basilicata è quarta).
LE REGIONI PIÙ VIRTUOSE E IL MONITORAGGIO DEL CODACONS
Uno sguardo alle regioni più virtuose: il prezzo medio più conveniente per quel che riguarda la benzina self è nelle Marche (1.692 euro), a seguire Friuli Venezia Giulia (1.697) e Toscana (1.699). Per il gasolio self il prezzo medio più basso è in Abruzzo (1.960), seguito al secondo e terzo posto Toscana (1.961) e Friuli Venezia Giulia (1.963). La ripresa dei rincari sul carburante è segnalata anche dal Codacons, che specifica come i listini alla pompa del gasolio da sabato a ieri hanno registrato un incremento generalizzato sulla rete che ha portato il prezzo medio italiano a 1.976 euro al litro, mentre quello della benzina è salito a 1,717 euro. Sulle autostrade il diesel è salito a 2,045 euro al litro e la verde a 1,781.
LE CAUSE DEGLI AUMENTI E L’EROSIONE DELLO SCONTO ACCISE
«Rincari che – spiega il Codacons – non dipendono certo dalla mancata applicazione del taglio delle accise, dal momento che solo il 2,7% degli impianti alla data di ieri (sabato, ndr) non aveva adeguato i prezzi allo sconto disposto dal governo, ma sono causati dalla crescita del prezzo industriale dei carburanti, che prosegue inesorabile, e dalle forti anomalie che permangono a livello regionale nell’andamento dei listini».
Rispetto ai prezzi medi praticati il 18 marzo scorso, prima del decreto del governo, il gasolio alla pompa è sceso ieri solo di 12,7 centesimi di euro, a fronte di un taglio delle accise di 24,4 centesimi, mentre la benzina è calata invece di 15 centesimi. «Un andamento al rialzo che rosicchia giorno dopo giorno lo sconto sulle accise, determinando un mancato risparmio da 5,85 euro su un pieno di gasolio, e che di questo passo entro pochi giorni vanificherà del tutto la riduzione della tassazione che -ricorda il Codacons- durerà solo per un periodo di 20 giorni».
I PREZZI DI BENZINA E GASOLIO IN BASILICATA: MISURE DEL GOVERNO E RICHIESTA DI INTERVENTI EUROPEI
Proprio per questo il problema dovrebbe approdare entro fine mese in Consiglio dei Ministri: al momento allo studio c’è un bonus carburante per le famiglie economicamente più fragili e sostegni alle imprese più esposte all’aumento dei costi energetici (credito d’imposta per gli autotrasportatori e aiuti alle aziende). Le associazioni dei consumatori hanno fatto presente che oltre alla benzina resta ora il nodo gasolio, che impatta direttamente sull’autotrasporto e il 90% delle merci in Italia viaggia su gomma.
Sabato scorso infine proprio su questo argomento la Cgia di Mestre ha ricordato che, da inizio anno, il prezzo del diesel è salito del 20,9% (con un pesante +34 centesimi al litro), quello della benzina del 3%: «È chiaro che le misure nazionali da sole non bastano: servono – ha spiegato nel rapporto- anche interventi a livello Ue per permettere ai singoli Paesi di ridurre in modo stabile le tasse sui prodotti energetici senza mettere a rischio i conti pubblici».
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Rincari benzina e gasolio: Basilicata, i prezzi più salati