Rigore negato all’Inter, Cesari: “È facilissimo da vedere al Var, si chiama sudditanza psicologica”. Bergonzi: “Quello di Ricci è fallo di mano”

  • Postato il 9 marzo 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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A Dazn l’episodio è stato liquidato frettolosamente. Diversi ex arbitri hanno parlato di decisione giusta. I due moviolisti di Rai e Mediaset, Graziano Cesari e Mauro Bergonzi, sono invece netti sull’episodio più contestato di Milan-Inter, il derby vinto 1 a 0 dai rossoneri: secondo la loro analisi, il tocco di braccio di Samuele Ricci era da calcio di rigore e il Var avrebbe dovuto richiamare l’arbitro Doveri. Al tavolo di Pressing, l’ex arbitro Cesari è durissimo: “Il braccio di Ricci si apre, non è congruo alla corsa: va verso il pallone e si ritrae quando viene ammorbidito. È facilissimo da vedere al Var. Non lo richiamano? È questo il bello: si chiama sudditanza psicologica“.

Dopo una partita arbitrata all’inglese, con pochi falli fischiati e pochi cartellini estratti, l’arbitro Doveri incappa in due episodi contestati nel finale. Prima, al 93esimo, fischia mentre il pallone calciato da Dimarco su corner è in volo: l’Inter segna, ma ovviamente non è un gol valido. Cesari chiarisce: “Il fischio arriva prima che il pallone entri in porta perché Carlos Augusto e Saelemaekers si stavano strattonando da tempo”. Se fosse davvero questo il motivo, Doveri avrebbe dovuto aspettare la fine dell’azione, in modo da permettere semmai al Var di intervenire.

L’errore però Doveri lo commetti due minuti più tardi, al 95esimo. “Quello di Ricci è fallo di mano e chiaramente calcio di rigore. È stato commesso un errore, ma la cosa più grave che il Var non abbia richiamato Doveri a vedere al monitor l’episodio…”, commenta l’esperto della Rai Mauro Bergonzi alla Domenica sportiva. Cesari su Canale 5 è altrettanto categorico: “Doveri è interdetto, sembra spaesato: non ha visto nulla e aspetta magari un aiuto dal Var Abisso e Di Bello. Perché dico che è spaesato? Perché non vede nulla, non può vedere”.

Tutti si aspettavano una on field review, che però non è arrivata. Sempre Cesari a Pressing: “Si chiama sudditanza psicologica, l’arbitro in campo è importante, quelli al Var sono “normali” e quindi non lo chiamano. Bisseck in Inter-Lazio? Lì c’è una diversità importante: la chiamata al Var! Quindi il Var interviene e corregge. È la stessa identica cosa, là c’è un VAR che aiuta l’arbitro. E non è cambiato il regolamento“, sottolinea Cesari. Rispondendo anche alle teorie di chi, come Costacurta, ipotizzava una diversa valutazione su questi episodi.

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