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Riforma Serie A, Carnevali boccia De Laurentis e si schiera con le piccole: “I sogni non si toccano”

  • Postato il 16 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Riforma Serie A, Carnevali boccia De Laurentis e si schiera con le piccole: “I sogni non si toccano”

Giovanni Carnevali boccia Aurelio De Laurentiis sulle proposte per rilanciare la Serie A. Intervenuto nel corso dell’evento Il Foglio a San Siro, l’amministratore delegato del Sassuolo, non ha nascosto il proprio disappunto per le parole pronunciate un paio di giorni fa dal patron del Napoli.

Le idee tranchant di AdL

C’è anche chi ci ha visto la volontà di creare una Superlega italiana. Di certo, le proposte di Aurelio De Laurentiis sulle possibili riforme della Seria A non sono passate inosservate ne tantomeno sono banali. Il numero uno azzurro ha, infatti, confessato al The Athletic la propria strategia per rilanciare il nostro campionato. Idee chiare e, sotto molti aspetti, tranchant, per una Serie A che “dovrebbe essere ridotta a 16 squadre”.

Via le piccole squadre dalla Serie A

AdL si era spinto anche oltre, rivelando la volontà di escludere dal massimo campionato tutte le squadre con “meno di un milione di tifosi. Non dovrebbero nemmeno esserci. Se hai 100-200mila tifosi devi essere in un altro campionato”, aveva spiegato. “E lo stesso vale per le squadre delle città con 50mila abitanti. Ma chi le guarda in tv? E la pubblicità? Perché Sky e Dazn dovrebbero pagare un sacco di soldi per una gara che vedono in 3-4mila persone?”.

Carnevali boccia il patron del Napoli

Una visione fin troppo estrema, a sentire la risposta riservata ad AdL da Carnevali: “Il nostro amico De Laurentiis ha delle idee che non condiviso assolutamente. Abbiamo un campionato a 20 squadre e vuole passare a 16… andiamoci con calma. E non parliamo della questione del numero dei tifosi e delle squadre delle città piccole. Io credo che il calcio viva anche di sogni e il sogno non lo puoi negare a nessuno”.

Stoccata alle big sulle amichevoli all’estero

L’ad del club emiliano apre, invece, sul un possibile passaggio delle Serie A a 18 squadre: “Siamo disposti a ragionarci, ma il discorso deve riguardare anche la Serie B e la C. Non si può fare un ragionamento esclusivo per la A, deve essere una valutazione globale. Poi, ovvio, ci sono la Champions, la nazionale, ma dobbiamo il dovere di preparare i giocatori di arrivarci al meglio. Perché è inutile lamentarsi che si gioca tanto e poi si vanno fare amichevoli all’estero per portare qualche soldo in più in tasca. Perché per quelle il tempo c’è? Ripeto, occorre ragionare su tutto”.

Un sistema unico

In tema di rivoluzione delle Federcalcio, Carnevali spiega: “Malagò? Non abbiamo supportato subito la sua candidatura non per andare contro di lui, ma perché riteniamo che debba rappresentare l’intero sistema calcio e non solo la Serie A. Non dobbiamo dimenticarci dei dilettanti, perché è da loro che si può ripartire ed è lì che escono i futuri campioni. Detto questo, il peso elettorale dei dilettanti o dell’AIC non può essere superiore a quello della Lega Serie A. Sono cose che non possono esistere e complicano la ristrutturazione dell’intero sistema. È un lavoro complesso e che richiederà del tempo. Non so quanto…”, ha concluso l’ad neroverde.

Autore
Virgilio.it

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