Riforma della sanità, presentati i cinque nuovi direttori di area: per l’Asl2 nominata Monica Cirone
- Postato il 13 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Si arricchisce di un altro tassello la riforma della sanità fortemente voluta dal presidente Marco Bucci e dall’assessore Massimo Nicolò: oggi sono stati presentati i cinque nuovi direttori di area della Liguria.
Dopo la presentazione due nuovi manager della sanità ligure, Marco Damonte Prioli, direttore generale dell’Azienda Tutela Salute Ligure, e Monica Calamai (nuova direttrice dell’Ircss Ospedaliera Metropolitana di Genova), tocca ai coordinatori delle cinque aree sociosanitarie locali, che avranno il compito operativo di gestire la risposta della sanità ai cittadini.
Uno dei cambiamenti riguarda il cambiamento della governance, che diventa unica: “Un’unica governance significa unificare i percorsi prevalentemente amministrativi come affari legali, stipendi, approvvigionamenti, magazzini. Prima ogni azienda era un’entità autonoma, con una moltiplicazione di funzioni e iniziative che determinavano un’eterogeneità di servizi sanitari ai cittadini. Sul piano dei costi, l’obiettivo della riforma – conclude Nicolò – non è risparmiare ma ridestinare più risorse al territorio e ai cittadini”.
Riforma sanità, chi sono i nuovi direttori di area
Si tratta di Marino Anfosso (direttore di area Asl 1), Monica Cirone (Asl 2), Ivan Mazzoleni (Asl 3), Maria Elena Secchi (Asl 4) e Paolo Cavagnaro, confermato in Asl 5. A livello operativo e gestionale, l’intera struttura risponderà a Giancarlo Bizzarri, coordinatore di area Liguria Salute.
“Sono persone che rappresentano la continuità nella stragrande maggioranza dei casi, e che quindi conoscono molto bene il territorio – spiega l’assessore Nicolò – saranno sgravati da tutti quei compiti che invece hanno i direttori generali delle aziende, e potranno affrontare al meglio le criticità del territorio. La governance è unica, sono stati unificati tutti i percorsi prevalentemente amministrativi e legali. I costi non aumenteranno, l’obiettivo non è risparmiare perché noi non vogliamo risparmiare, ma vogliamo ridestinare risorse sul territorio e sui cittadini”.