Rifiuti in porto, lavoratori Geam in sciopero dopo il mancato rinnovo: attesa per l’esito della gara per l’affidamento del servizio

  • Postato il 1 aprile 2025
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  • Di Genova24
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Genova. Hanno incrociato le braccia questa mattina i lavoratori della Geam, la società pubblica partecipata dal 51% da Amiu e al 49% dall’Autorità di Sistema Portuale, dopo che Palazzo San Giorgio non ha rinnovato l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti nel porto di Genova.

La ditta conta circa 50 lavoratori che ora vedono a rischio il proprio posto di lavoro. Una situazione che da mesi sta creando tensioni nelle banchine dello scalo genovese. Dopo l’ultima gara per l’affidamento del servizio, palazzo San Giorgio, pur avendo aperto le buste, la momento non ha ancora comunicato il vincitore della commessa, non rinnovando neanche l’affidamento temporaneo alla Geam per traghettare il periodo di passaggio.

“Si tratta di una situazione inaccettabile – ha denunciato alla stampa Marco Gallo della Cgil di Genova – Sono mesi che aspettiamo delle risposte. Il tempo delle parole e delle promesse è finito”. Lo sciopero andrà avanti ad oltranza.

Le reazioni

 

“A essere minacciato non è solo un servizio pubblico essenziale ma anche il futuro occupazionale di 54 persone che rischiano di perdere il proprio lavoro a fronte di un nuovo appalto che prevederebbe una drastica riduzione del personale impiegato – da 54 a 24 addetti – e il passaggio a una gestione privata – osserva il consigliere regione Lista Orlando Gianni Pastorino – È una scelta inaccettabile. Una decisione miope, figlia di un’Autorità Portuale da troppo tempo senza una guida autorevole, che sembra rispondere solo alla logica dei tagli selettivi, senza alcuna visione né considerazione per l’impatto sociale e ambientale delle proprie azioni”

“Geam ha costruito un modello virtuoso: pulizia, spazzamento, raccolta differenziata di materiali come carta, legno e metalli. Un servizio quotidiano svolto con competenza e cura, che ha contribuito in modo determinante alla sostenibilità ambientale del nostro porto. Smantellare tutto questo per risparmiare qualche euro è una follia – prosegue Pastorino – Le organizzazioni sindacali hanno giustamente chiesto garanzie occupazionali: ora serve una presa di posizione chiara e immediata da parte delle istituzioni. Mi attiverò in consiglio regionale affinché questa vertenza venga affrontata anche in Regione, in quanto l’ente è parte integrante di Autorità portuale, perché riguarda il futuro del lavoro, dell’ambiente e della dignità dei servizi pubblici nella nostra città”.

Autore
Genova24

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