Riecco Cosimo Maria Ferri, dall’hotel Champagne con Palamara alla platea per il libro di Nordio per una “nuova giustizia”
- Postato il 14 gennaio 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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Presentazione in pompa magna alla Camera dei Deputati per l’ultima fatica letteraria del ministro della Giustizia Carlo Nordio, Una nuova giustizia, con la presenza in sala dei presidenti delle Camere, di ministri, parlamentari di centrodestra e di molti addetti del ministero di via Arenula. Tra questi anche Cosimo Maria Ferri, ex parlamentare renziano, ex sottosegretario alla Giustizia, ex segretario di Magistratura indipendente, tra i protagonisti degli incontri con Luca Palamara all’Hotel Champagne. Oggi Ferri lavora al ministero della Giustizia, fa parte dello staff del capo Dipartimento affari di giustizia.
Palamara è un nome che torna spesso nella propaganda referandaria dei sostenitori della riforma di Nordio e del sì al referendum. “Mai più casi Palamara” dicono spesso dal centrodestra. “Con la riforma di Nordio, chi sbaglia paga” è un altro refrain. Eppure – come ha ricordato ieri il direttore Marco Travaglio durante Otto e mezzo, su La7 – Palamara essendo magistrato è stato punito tanto da essere stato radiato dalla magistratura per effetto di una decisione del Csm. Ferri, magistrato che però all’epoca di quegli incontri era politico, lavora invece al ministero.
“C’è una legge” risponde Ferri intercettato da ilfattoquotidiano.it al termine della presentazione del libro. Ferri – oggi come in passato – non risponde alla domanda su cosa si dicesse con Palamara e Luca Lotti, all’epoca braccio destro di Matteo Renzi, all’hotel Champagne. Lo stesso fa – anzi non fa – il ministro Nordio quando gli viene chiesto del paradosso della differenza di trattamento tra Ferri e Palamara.
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