“Ricordatemi con un sorriso. Sarò sempre con voi”: ad Albenga una serata per Liliya Luchka nel segno della solidarietà
- Postato il 12 gennaio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 3 Visualizzazioni

Albenga. C’è un raggio di sole che continua a brillare tra le strade della Città delle Torri e nel cuore di chi l’ha conosciuta: un calore che la scomparsa prematura di Liliya Luchka, a soli 36 anni, non ha potuto spegnere.
È proprio seguendo un desiderio espresso da lei che il prossimo 1° febbraio, alle ore 19, nella suggestiva location de La Villa sul Viale, in viale Martiri della Libertà 31 ad Albenga, si svolgerà una cena-evento pensata per intrecciare memoria, spiritualità e solidarietà. Non sarà solo una commemorazione, ma un incontro vibrante di energia positiva, voluto per trasformare il dolore in un gesto concreto di speranza a favore dei piccoli pazienti dell’ospedale Gaslini.
L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Umberto Smaila, che ha scelto di contribuire gratuitamente alla causa, portando con sé da Milano Rudy Smaila e la sua band per animare la serata con la loro musica.
Eccellenza anche a tavola, grazie al catering curato dal ristorante Scola, mentre l’imprenditore Paolo Oddone omaggerà ogni partecipante con una piantina della sua azienda.
Lo scopo della serata è il sostegno ad ABEO Liguria, associazione che si occupa dell’accoglienza e del supporto ai bambini affetti da malattie emopatiche e oncologiche presso l’Istituto Gaslini.
Oltre alla quota di partecipazione di 40 euro a persona (da versare tramite bonifico entro il 25 gennaio), sarà possibile contribuire ulteriormente con donazioni devolute direttamente in loco.
Liliya ha combattuto per tre anni contro un male difficile, affrontando ogni tappa del suo percorso con tenacia e coraggio, come raccontano i familiari. Accanto a lei non sono mai mancati il marito Pasquale Omento, le figlie Nicole e Noemi, e la sorella Natalia, che l’hanno accompagnata fino all’ultimo istante.
La comunità ingauna si è stretta attorno a loro in un abbraccio collettivo, lo stesso che si è manifestato durante il funerale, quando le note de “I migliori anni della nostra vita” hanno accompagnato il suo ultimo viaggio terreno tra gli applausi di centinaia di presenti. Quella stessa canzone tornerà a risuonare anche durante la serata benefica, simbolo di un legame che non si spezza.
“L’energia, la forza, lo spirito e l’anima di Liliya saranno presenti”, ha spiegato con commozione il marito Pasquale. “È un modo per ringraziare tutte le persone che le sono state vicino. Liliya stessa mi ha chiesto di organizzare questo evento per lasciare un messaggio importante: ‘Sarò dove brilla un raggio di sole. Sarò con voi in quella sera, in un sorriso allegro e spensierato’. Sarà una serata di spirito, preghiera, amore, calore, energia positiva, unione e grande umanità”.
Chi desidera partecipare o ricevere informazioni può contattare il 392 7881914 (Pasquale).
ABEO LIGURIA
A.B.E.O. Liguria OdV, Associazione Ligure del Bambino Emopatico ed Oncologico, è nata nel 1982 dal desiderio di un gruppo di genitori di bambini in cura al Gaslini, che hanno voluto dare una risposta ad alcuni dei bisogni che essi stessi avevano sperimentato durante il periodo della degenza. In primis, il bisogno di avere qualcuno con cui parlare per sentirsi meno soli nelle giornate trascorse in attesa e isolamento, e al tempo stesso qualcuno a cui potersi appoggiare per le piccole esigenze pratiche che possono nascere quando si è costretti ad interrompere bruscamente la propria routine, qualcuno cui affidare il proprio figlio per un attimo di respiro, una telefonata, una doccia. Da qui è nata l’associazione, con un servizio di volontariato ospedaliero che nel tempo ha reso più efficaci e mirate le attività.
Oggi ABEO dispone di uno sportello di prima accoglienza all’ingresso dei reparti di emato-oncologia per gestire al meglio l’affiancamento alle famiglie nelle esigenze pratiche, dal trasporto, al reperimento di un alloggio in collaborazione con il servizio socio-sanitario dell’istituto, al supporto nell’esperire le pratiche di invalidità, al sostegno economico. Il supporto dell’associazione si esplica anche attraverso l’operato di due psicologi in reparto, presenti dal momento della diagnosi e disponibili nel lungo percorso della malattia e delle cure.
L’esigenza più forte e più impegnativa cui dare risposta resta quella di una casa, dove anche chi proviene da zone lontane d’Italia o di altri Paesi possa ricostituire l’intimità familiare non appena sia possibile proseguire le cure in regime di terapia domiciliare. A tal fine è nata la Grande Casa dei Capitani Coraggiosi, a due passi dal Gaslini, dove sono stati realizzati 15 appartamenti e creato spazi comuni dove ogni giorno i volontari si rendono disponibili ad intrattenere i piccoli ospiti ed i loro genitori e dove, per favorire il benessere ed il recupero di energie positive, vengono messe a disposizione una serie di attività ludiche, ricreative ed educative quali musicoterapia, psicomotricità, arteterapia, attività sportiva, corsi di italiano per stranieri, ballo, yoga svolte da operatori professionisti. Accanto alla Grande Casa dei Capitani Coraggiosi, l’associazione gestisce altri 6 appartamenti nelle immediate vicinanze del Gaslini.