Renzo Furlan in esclusiva: “Accordo con Nardi, iniziamo subito. Sinner, altro record battuto. Alcaraz mi ha stupito”

  • Postato il 19 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Era stato accostato anche a Jannik Sinner in uno di quei discorsi che restano sempre aperti e sospesi. Invece no: Renzo Furlan, dopo aver chiuso l’esperienza con Jasmine Paolini, si appresta a tornare in panchina per guidare il team di Luca Nardi, 22enne tennista di Pesaro numero 67 del ranking ATP.

Ecco cosa ci ha detto a riguardo.

“Accordo con Nardi, iniziamo lunedì”

“Abbiamo raggiunto un accordo per cominciare a lavorare dalla prossima settimana, Nardi adesso è fermo per un problema al polso. Sta già lavorando fisicamente, da lunedì inizieremo ufficialmente. Dobbiamo cominciare a definire gli obiettivi, capire il sistema di allenamento. È sceso un po’ in classifica, ma cercheremo, soprattutto nel primo periodo, di conoscerci meglio e successivamente passeremo alla programmazione, non appena si sarà ristabilito del tutto”.

Da qui il discorso dirotta su Sinner e Alcaraz. Primo titolo dell’anno per il numero 2 della classifica ATP quello conquistato sul cemento di Indian Wells. In una finale combattuta contro il russo Medvedev, il 24enne tennista italiano ha conquistato la vittoria senza cedere neanche un set ai propri avversari durante tutto il torneo: riscritta la storia dei Masters 1000, è il secondo torneo consecutivo che vince con questa modalità.

Jannik risponde sempre con i numeri

E nessun altro giocatore ci era mai riuscito prima.

Jannik risponde sempre con i numeri e ha battuto l’ennesimo record – le parole di Renzo Furlan, per tanti anni protagonista in campo e attualmente coach di grande successo, a Virgilio Sport – È il tennista più giovane di sempre ad aver vinto tutti i Masters 1000 sul cemento e ha fatto vedere, nuovamente, un gioco straordinario in linea con quello che ci si aspetta sempre da lui”.

Come detto, nell’atto finale sui campi californiani non ha affrontato, come ci si aspettava, il suo rivale Carlos Alcaraz, numero 1 al mondo, battuto in semifinale proprio da Medvedev.

Mi hanno fatto specie le dichiarazioni di Alcaraz

Adesso, però, non c’è tempo per riposarsi visto che il Miami Open ha già preso il via.

“Non c’è niente da fare, Alcaraz e Sinner hanno messo un divario incredibile tra loro e gli altri. In quest’ultimo torneo, Medvedev ha compensato un po’ questa distanza. Mi hanno fatto specie, però, le dichiarazioni di Alcaraz che ha detto di sentirsi con un bersaglio sulla schiena, segno che probabilmente sente che il livello si sta alzando. Ma la peculiarità di queste due grandi campioni è proprio quella di andare sempre più verso l’alto nelle prestazioni, unita ad una continuità di rendimento micidiale. Chiaramente, ogni tanto si può perdere, ci sta. Medvedev quest’anno sembra essere partito con l’intento di essere il terzo incomodo, sta giocando un tennis molto più aggressivo rispetto al passato ed è tornato ad essere pericoloso. In ogni caso, se stanno bene mi aspetto che anche a Miami Jannik e Carlos siano i due tennisti da battere”.

Alcaraz-Ferrero, la tempistica è sospetta

Abbiamo chiesto a Furlan se da Indian Wells possa essere partita la scalata verso il gradino più alto della classifica da parte di Sinner. Ma ci sono ancora tanti tornei da disputare per potersi sbilanciare.

“Siamo ancora ad inizio stagione e, a meno di cose strane, continueranno a giocarsela loro due. Ci sono tanti ottimi giocatori, ma di un livello decisamente inferiore. È difficile che trovino una continuità tale da poter insidiare questo duopolio. I giochi sono aperti tra quei due, al netto di possibili infortuni”.

Visto il cambio di coach da parte di Alcaraz quasi a fine preparazione, con Furlan abbiamo analizzato quelli che possono essere stati i contraccolpi patiti in questa prima parte di annata da parte dello spagnolo.

“Il cambio non ha inciso su Alcaraz, almeno fino a questo momento. Deve essere successo qualcosa con Ferrero, i tempi della separazione restano sospetti. Ma ha dimostrato grandissima personalità vincendo subito gli Australian Open, facendo vedere carattere e gioco. Mi sembra sicuro, non mi pare di aver visto contraccolpi psicologici o tecnico-tattici. Poi, come sempre, tireremo le somme a fine stagione”.

Autore
Virgilio.it

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