Renault Filante, l’ammiraglia ibrida che segna il ritorno globale della Losanga – FOTO
- Postato il 13 gennaio 2026
- Fatti A Motore
- Di Il Fatto Quotidiano
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La prima impressione, guardandola, è che Renault abbia voluto realizzare un auto “di presenza”, quasi una dichiarazione di intenti. Filante non entra in punta di piedi: arriva, si prende la scena e dice chiaramente che la Losanga vuole tornare a contare fuori dall’Europa.
Non è solo una nuova vettura, ma un tassello strategico: un crossover di fascia alta pensato per mercati internazionali in crescita e per un tipo di clientela che chiede tecnologia, comfort e status, ma non necessariamente un’elettrificazione “alla spina”.
Il posizionamento lo raccontano già le dimensioni: 4,92 metri di lunghezza, 1,89 di larghezza e 1,64 di altezza, numeri da D/E-SUV che mettono Filante nel territorio delle grandi ammiraglie. Il design lavora proprio su questo: suv nelle proporzioni, quasi coupé nella tensione delle superfici. Il frontale è scenografico, con una calandra tridimensionale e una firma luminosa pensata anche per i rituali di accoglienza e congedo (welcome e departure lighting). Al posteriore l’andamento del lunotto e l’alettone sospeso cercano l’effetto “filante” senza rinunciare a un’impronta solida. L’obiettivo è evidente: distinguersi in un segmento pieno di modelli simili.
All’interno l’impostazione è da lounge, con un forte accento su digitalizzazione e atmosfera. La plancia è dominata da tre schermi da 12,3 pollici riuniti nell’OpenR Panorama Screen, più un head-up display in realtà aumentata da 25,6 pollici. Renault lavora anche su qualità e comfort acustico – dettaglio fondamentale nel segmento alto – e su un ambiente “premium” che passa da illuminazione, materiali e insonorizzazione.
Il cuore tecnico è la scelta della motorizzazione: Filante adotta un Full Hybrid E-Tech da 250 cavalli, composto da una unità termica 1.5 turbo benzina a iniezione diretta abbinato a due unità elettriche, batteria compatta e trasmissione DHT Pro.
La logica industriale è chiara: nei mercati extra-europei l’ibrido è la strada più rapida per crescere, perché offre consumi ridotti e guida elettrica in città senza dipendere dall’infrastruttura di ricarica. Renault indica percentuali elevate di utilizzo in elettrico nella guida urbana e un miglioramento sensibile dei consumi rispetto a un benzina tradizionale equivalente: al netto dei numeri da omologazione, il messaggio è che Filante vuole essere “moderna” senza complicare la vita al cliente.
Sul fronte sicurezza e assistenza alla guida, è disponibile un pacchetto completo. Oltre 30 ADAS, con funzioni ad alto valore percepito e utili nella guida reale, dalla gestione avanzata delle manovre ai sistemi di monitoraggio pensati per il traffico urbano.
Il punto forse più interessante, però, è la geografia del progetto. Filante nasce e viene prodotta in Corea, nello stabilimento di Busan, e la traiettoria commerciale dice molto della nuova Renault globale: debutto in Corea del Sud da marzo 2026, poi esportazione verso alcuni mercati del Sud America e infine arrivo nei Paesi del Golfo entro l’inizio del 2027. È un modello pensato per crescere dove la domanda sta salendo e dove l’elettrificazione deve essere pragmatica, non ideologica.
La nuova nata si inserisce infatti nell’International Game Plan 2027, la strategia con cui Renault vuole rafforzare la propria presenza fuori dall’Europa con nuovi modelli e con una quota crescente di veicoli elettrificati. Il metodo è “market by market”, anche nelle partnership: collaborazioni diverse a seconda delle aree, con un approccio industriale pragmatico e flessibile.
In questo senso Filante è una vettura bandiera, ma non da vetrina fine a sé stessa. E’ un’ammiraglia globale pensata per fare volumi, margini e reputazione. E il segnale è chiaro: Renault non sta semplicemente lanciando un modello, sta ridisegnando la mappa delle proprie ambizioni.
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