Remigrazione, la Camera apre un’istruttoria dopo la protesta dei deputati di opposizione

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • Politica
  • Di Agi.it
  • 1 Visualizzazioni
Remigrazione, la Camera apre un’istruttoria dopo la protesta dei deputati di opposizione

AGI - La presidenza della Camera ha dato indicazioni perché sia disposta la procedura istruttoria su quanto accaduto venerdì, in occasione della conferenza stampa sulla remigrazione, quando una ventina di parlamentari di opposizione hanno occupato pacificamente la sala stampa, impedendo l'iniziativa che ospitava, tra gli altri, alcuni esponenti di CasaPound. Lo ha detto la presidente di turno dell'Aula della Camera, Anna Ascani, dopo la richiesta di Rossano Sasso, esponente della Lega, di procedere con sanzioni nei confronti dei deputati protagonisti dell'iniziativa.

"Fare chiarezza su quanto avvenuto venerdì scorso alla sala stampa della Camera, dove l'onorevole Furgiuele ha organizzato una conferenza sulla remigrazione", è la richiesta dell'esponente della Lega. "Nel tempio della democrazia, è stato impedito a un parlamentare di esercitare le sue prerogative, di potersi esprimere. Un gruppo consistente di almeno 20 deputati di opposizione ha impedito una conferenza stampa regolarmente autorizzata, è un fatto gravissimo che se non sanzionato potrebbe costituire un precedente pericoloso". A Sasso ha risposto il capogruppo del M5s, Riccardo Ricciardi: "Abbiamo difeso le istituzioni da chi voleva portare dentro la Camera dei deputati una persona condannata per aggressione alle forze dell'ordine durante delle manifestazioni".

Il dibattito sulle sanzioni e le motivazioni del M5s

Ricciardi ha poi sottolineato che la richiesta di Sasso arriva nel giorno in cui il ministro Piantedosi riferisce sugli scontri di Torino, con l'aggressione agli agenti in piazza. Mentre si sviluppa questo dibattito, "Sasso e la Lega chiedono sanzioni contro chi ha impedito a una persona condannata per violenze contro gli agenti di entrare alla Camera. Con le strumentalizzazioni non si va da nessuna parte. La presidenza convochi quello che vuole, per quanto ci riguarda i fascisti alla Camera non entreranno mai", ha aggiunto il capogruppo M5s.

La legittima difesa delle istituzioni secondo l'opposizione

"Quello che è avvenuto venerdì scorso è stata una legittima difesa delle istituzioni della Repubblica. Abbiamo impedito l'ingresso alla Camera dei deputati di una organizzazione illegale e violenta, con persone condannate per violenze che volevano presentare una proposta di legge razzista", sottolinea Roberto Morassut, deputato del Pd. "Voglio dire ai colleghi della Lega. Se accadrà di nuovo, avremo la stessa situazione", conclude Morassut. "Marsella si è macchiato di violenza alle forze dell'ordine. Quel giorno ci siamo assunti la responsabilità di difendere la Costituzione e questo torneremo a fare. Non faremo mai un passo indietro", incalza Filiberto Zaratti di Avs. "Bisogna sapere difendere la democrazia come abbiamo fatto l'altro giorno in sala stampa. È grazie agli antifascisti e alla resistenza che voi siete fra quei banchi".

La critica di Azione alla Lega

Matteo Richetti di Azione ha detto che "ero convinto che il collega Sasso avesse preso la parola per scusarsi con il presidente della Camera per averlo costretto a occupare. Il collega Sasso ha accusato l'opposizione di voler rompere la testa agli agenti, ma voleva portare alla Camera chi è stato condannato per violenza verso gli agenti. No, Sasso: il circo è finito".

Continua a leggere...

Autore
Agi.it

Potrebbero anche piacerti