Regione, Biasi (Lega) presenta proposta di legge sul Co-Housing: “Migliorare qualità di vita per anziani, persone in difficoltà e studenti”

  • Postato il 26 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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armando biasi

Liguria. Il gruppo della Lega in consiglio regionale ha presentato una nuova proposta di legge per il “Co-Housing” in Liguria.

Spiega il consigliere regionale della Lega e presidente della terza commissione attività produttive Armando Biasi: “L’aumento della popolazione anziana nella nostra regione comporta l’insorgere di una serie di problematiche, tra cui la necessità di un supporto nelle attività quotidiane, la solitudine e l’esposizione al rischio di truffe. Molti anziani liguri sono proprietari di alloggi in cui è presente almeno una camera in più, mentre è sempre crescente la richiesta di una soluzione abitativa da parte di persone sole in stato di disagio economico che, non facendo parte di un nucleo famigliare, vengono poste in fondo alle liste d’attesa per un alloggio popolare. A ciò si aggiunge la forte richiesta di una sistemazione nelle città universitarie da parte di studenti fuori sede con ridotte disponibilità economiche”.

“La mia Pdl mira a contemperare queste esigenze, dando la possibilità di stipulare contratti di comodato che riguardino la sola stanza ad uso dell’ospite, con la conseguente esclusione delle parti dai rispettivi stati di famiglia, in modo da non incidere sull’Isee. I contratti potranno riguardare le persone anziane, in difficoltà economica o studenti. Saranno normati diritti e doveri delle parti, evitando la possibilità che l’ospite dell’anziano divenga suo tutore, curatore, amministratore di sostegno o procuratore a qualsiasi titolo. L’inizio della coabitazione dovrà prevedere un periodo di prova, in modo da verificare la compatibilità delle parti, così come la sua conclusione dovrà essere gestita dai Servizi sociali, prevedendo un termine non superiore a trenta giorni per reperire una nuova soluzione abitativa al comodatario”.

“La coabitazione potrà anche riguardare un gruppo di anziani che decidano di condividere un alloggio per dividere le spese, usufruire insieme di un aiuto domestico e stare in compagnia. In questo caso, le persone interessate non dovranno essere più di 4 per alloggio (6 se l’immobile ha dimensioni adeguate con un secondo bagno). I Servizi sociali dovranno farsi carico di fornire l’aiuto domestico attraverso Onlus o aziende specializzate, con il costo a carico delle persone in regime di coabitazione. Questi sistemi di ‘Co-Housing’ sono finalizzati a ridurre il disagio e migliorare la qualità della vita, offrendo soluzioni che pongono al centro l’individuo e riducendo il più possibile il ricorso a strutture residenziali”.

“La mia proposta di legge istituisce anche l’assistente di condominio, con il compito di prendersi cura degli anziani presenti nel proprio palazzo o in quelli adiacenti. Tale servizio contempera la necessità di piccola assistenza quotidiana e quella di trovare una forma di reddito per disoccupati e persone con uno stipendio o pensione insufficienti. Inoltre, l’impiego dei percettori di Adi rientra sia nello spirito del sussidio, volto alla formazione e al reinserimento sociale dei beneficiari”.

Autore
Il Vostro Giornale

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