Reggio Calabria, aggrediti due poliziotti a Rione Marconi
- Postato il 2 marzo 2026
- Aggressione Polizia
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Reggio Calabria, aggrediti due poliziotti a Rione Marconi

Violenta aggressione al Rione Marconi di Reggio Calabria: due poliziotti feriti durante il servizio. La denuncia del SAP e del SIULP: «Servono più tutele e organici».
REGGIO CALABRIA – Due operatori della Polizia di Stato sono rimasti feriti sabato 28 febbraio 2026 nel corso di un’aggressione avvenuta nel quartiere Rione Marconi, mentre stavano svolgendo un servizio istituzionale.
POLIZIOTTI AGGREDITI A REGGIO CALABRIA, L’ALLARME DEL SAP
A rendere nota la vicenda è stato il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), che è intervenuto pubblicamente per esprimere solidarietà ai colleghi coinvolti e per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla crescente esposizione al rischio del personale in divisa. Secondo quanto riferito dal sindacato, i due poliziotti stavano procedendo alla notifica di un atto nei confronti di un soggetto sottoposto a misura restrittiva. Durante l’espletamento dell’attività di routine si sarebbe verificata una violenta reazione, che avrebbe coinvolto anche altre persone presenti sul posto. L’aggressione ha reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere per entrambi gli operatori.
SAP: «INCREMENTO DELLE AGGRESSIONI AI DANNI DEGLI AGENTI»
L’episodio per il SAP si inserisce «in un quadro più ampio che a livello nazionale registra un incremento delle aggressioni ai danni del personale impegnato nei servizi di controllo del territorio e nell’esecuzione di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria». Una tendenza che, secondo il sindacato, impone una riflessione non solo sul piano operativo, ma anche su quello normativo e organizzativo. Il SAP richiama in particolare la necessità di garantire adeguate dotazioni organiche nei presidi territoriali maggiormente esposti. Implementare strumenti di tutela giuridica e operativa per il personale impiegato in attività a rischio. Assicurare la piena applicazione delle aggravanti previste per i reati commessi contro pubblici ufficiali nell’esercizio delle funzioni. Rafforzare le misure di prevenzione nei confronti dei soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi.
POLIZIOTTI AGGREDITI, SIULP: «POTENZIARE GLI ORGANICI»
Accanto agli agenti feriti anche la Segreteria Provinciale del SIULP che chiede «il potenziamento degli organici per garantire la massima sicurezza in ogni tipologia di intervento ed una maggiore tutela legale e operativa per gli agenti impegnati in contesti degradati, ribadendo la necessità di sanzioni certe e immediate per chi si oppone con la violenza». È inoltre «necessaria una maggiore sinergia tra le istituzioni per il recupero delle “aree franche”, affinché la legalità sia percepita come un diritto dei cittadini onesti e non come un’intrusione».
RIAPRIRE POSTO DI POLIZIA AD ARGHILLÀ
In tale contesto, il SIULP auspica con forza «la riapertura del Posto di Polizia del quartiere di Arghillà e, laddove possibile, l’istituzione di un Commissariato Sezionale. Tali presidi non sono meri uffici amministrativi, ma simboli tangibili della presenza dello Stato in un territorio dove il rischio di scollamento tra istituzioni e società civile è altissimo».
LA SOLIDARIETÀ DEI QUARTIERI
Sulla vicenda è intervenuto anche il Comitato di Quartiere di Ravagnese, Sant’Elia e Saracinello, che ha diffuso una nota di ferma condanna dell’accaduto sottolineando come la funzione svolta quotidianamente dalle Forze dell’Ordine rappresenti «un presidio essenziale dello Stato di diritto». Il Comitato evidenzia inoltre il rapporto di collaborazione costante con le Forze dell’Ordine sui temi della sicurezza e della tutela del territorio, definendo quanto accaduto “ancora più doloroso” proprio alla luce di questo legame tra realtà civiche e istituzioni.
IL COMITATO DI RAVAGNESE: «I POLIZIOTTI SONO NOSTRI FRATELLI, FIGLI, AMICI»
«I poliziotti non sono figure astratte o lontane: sono nostri fratelli, figli, amici. Sono donne e uomini con famiglie, con bambini che li attendono a casa. La loro incolumità e la serenità delle loro famiglie devono essere garantite senza esitazioni. Difendere chi ci difende è un dovere morale prima ancora che istituzionale».
LA PRESA DI POSIZIONE DI CASA RIFORMISTA, CON GIOVANNI MURACA
A scendere in campo anche l’ex consigliere regionale del Pd, Giovanni Muraca, esponente di Casa Riformista e candidato alle primarie del centrosinistra a Reggio Calabria:
«È inaccettabile che servitori dello Stato vengano aggrediti mentre svolgono il proprio dovere. Questi fatti, oltre a colpire le persone coinvolte, alimentano un clima di insicurezza cittadino».
Muraca ribadisce la necessità di un cambio di passo: «Una politica di vicinanza e di sostegno concreto alle forze dell’ordine non è più rinviabile. Servono presidi più efficaci, strumenti adeguati e un’azione istituzionale costante per rafforzare la capacità di risposta sul territorio, soprattutto nelle aree più esposte».
«Casa Riformista ha inserito con chiarezza questo impegno nel proprio programma elettorale: sicurezza e legalità non sono slogan, ma condizioni essenziali per la qualità della vita di cittadini e operatori delle forze dell’ordine».
Il Quotidiano del Sud.
Reggio Calabria, aggrediti due poliziotti a Rione Marconi