Referendum, Schlein: “Il Governo ha voluto una prova muscolare, il prossimo passo sarà il Premierato”
- Postato il 18 marzo 2026
- Politica
- Di Blitz
- 1 Visualizzazioni
Il governo ha voluto la prova muscolare sulla riforma della giustizia e deciso di non cambiare una virgola al testo presentato. Imponendolo per decreto”. A dirlo in un’intervista per la rivista Rinascita è la segreteria del Pd Elly Schlein: “Qui è in gioco la divisione dei poteri e la legalità. E il prossimo passo della destra sarà quello della concentrazione dei poteri nell’esecutivo con il Premierato”.
Prosegue la Schlein: “Questa riforma costituzionale è uscita dal Parlamento esattamente come ci è entrata. Il governo l’ha blindata e non hanno accettato di cambiare nemmeno una virgola, non hanno accolto alcuna modifica, né delle opposizioni, né dai parlamentari della maggioranza. Non era mai accaduto nella storia della Repubblica, un metodo grave e inaccettabile”.

“La riforma indebolisce l’indipendenza della magistratura”
Per la segretaria del Pd, “la riforma indebolisce l’indipendenza della magistratura, un principio fondamentale che non tutela i giudici ma tutti i cittadini. La separazione delle funzioni introdotta dalla riforma Cartabia consente ai giudici di diventare pubblici ministeri o viceversa solamente una volta nell’intera carriera, nei primi 10 anni e cambiando territorio. Una scelta che hanno fatto tra i 20 e i 40 giudici all’anno su oltre 9000. Non si cambia la costituzione per il destino di 40 persone all’anno. Ma è evidente che l’obiettivo sia un altro: cambiare la Costituzione e spaccare il Csm”.
“Il sorteggio non esiste in nessun altro Paese del mondo”
“Il sorteggio per scegliere i componenti di un organo di rilievo costituzionale – aggiunge ancora – non esiste in nessun altro Paese del mondo. Chiediamoci perché. Oggi il Csm è elettivo ed autorevole, domani sarebbe sorteggiato e più debole. A danno del principio di separazione dei poteri che è un fondamento democratico a tutela dei cittadini”.
“Noi – sottolinea Schlein – abbiamo fatto tutta la campagna sul merito del referendum, non abbiamo chiesto il voto contro il governo ma contro questa pessima riforma che non migliora la giustizia per i cittadini e indebolisce l’indipendenza della magistratura. In mezzo a una nuova guerra illegale voluta da Trump e Netanyahu, le cui conseguenze economiche già pesano sulle tasche degli italiani per l’impennata dei prezzi di energia e carburanti, anziché accogliere la nostra proposta sulle accise mobili, i canali social della Presidente del Consiglio sembrano una rivista di cronaca giudiziaria. Non perde occasione per strumentalizzare fatti di attualità per attaccare i giudici (…)”.
Il premierato
Per la segretaria, “certamente se questa riforma passa il governo procederà spedito anche sul premierato: un’altra riforma costituzionale che vuole accentrare il potere nelle mani di chi governa a scapito delle prerogative del Parlamento e del Presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. Non è un caso se hanno già presentato una proposta di modifica della legge elettorale che tra premio abnorme e indicazione del candidato premier sembra l’antipasto del premierato(…)”.
“Il Ministro Nordio si è rivolto a me dicendo che non capisco che questa riforma, se andremo al governo, servirà anche a noi: è proprio questo il punto, non vogliamo che ci serva. Perché noi vinceremo le prossime elezioni politiche ed andremo al governo, e vogliamo essere sottoposti al controllo di legalità. Perché in democrazia funziona così, e la legge è uguale per tutti”.
L'articolo Referendum, Schlein: “Il Governo ha voluto una prova muscolare, il prossimo passo sarà il Premierato” proviene da Blitz quotidiano.