Referendum, Salvini: “C’è chi ha cantato Bella ciao nei tribunali e diceva ‘i mafiosi voteranno Sì’. Taccio per educazione”

  • Postato il 29 marzo 2026
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Dal palco di Messina, dove si è tenuta la manifestazione “L’Ora del Ponte”, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini parla anche di referendum: “Un giornalista mi chiedeva: ‘Quindi la manifestazione di oggi è una risposta alla sconfitta del referendum?’. No, non c’azzecca niente, non c’entra nulla. Io rispetto sempre il voto dei cittadini. Quando i cittadini votano hanno sempre ragione. Hanno votato a maggioranza per non cambiare la giustizia, ne prendo atto e rispetto chi ha votato No. Ringrazio chi ha votato Sì. E sono 13 milioni che ci danno l’impegno di riprovare a cambiare una giustizia che evidentemente non funziona. Però rispettando”.
Il leader della Lega poi fa un passaggio, senza citarlo, sul procuratore di Napoli Nicola Gratteri accusandolo di aver festeggiato cantando in Tribunale. Cosa che, il magistrato calabrese non ha fatto.

Qualcuno che ha votato No – sono state le parole di Salvini – poi andava nei Tribunali cantando ‘Bella Ciao’ e prima del voto diceva: ‘I mafiosi voteranno per il Sì’. Taccio, per educazione. Così come quelli del No-ponte: ‘I mafiosi vogliono il ponte’. Un po’ di rispetto. Io non dico che chi ha votato No, e ha avuto la maggioranza e quindi ha ragione, è mafioso, è massone, è indagato. Io non dico che quelli che non vogliono il ponte sono dei criminali, dei delinquenti, dei deficienti, delle persone in malaffare. Chiediamo un po’ di rispetto”.

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Il Fatto Quotidiano

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