Referendum, quasi 250mila firme contro il piano di Nordio: petizione al 50%
- Postato il 7 gennaio 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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È ormai arrivata quasi a 250mila firme l’iniziativa popolare per chiedere il referendum costituzionale sulla riforma della separazione delle carriere in magistratura. Si può firmare cliccanto su questo link, usando lo Spid o Carta d’identità elettronica. La petizione è aperta dal 22 dicembre sul sito del ministero della Giustizia, dopo che 15 giuristi hanno presentato in Cassazione una richiesta alternativa a quella depositate dai parlamentari di maggioranza e di opposizione (ammesse lo scorso 18 novembre). La mobilitazione serve soprattutto a rendere più complicato il piano del governo di accelerare i tempi del voto, convocando le urne senza aspettare il 30 gennaio, quando scadranno i tre mesi dalla pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale: cioè il termine entro cui i soggetti legittimati dalla Carta – 500mila elettori, cinque Consigli regionali o un quinto dei membri di ciascuna Camera – possono chiedere il referendum confermativo.
Sfruttando la richiesta già avanzata dai parlamentari, l’esecutivo vorrebbe fissare la data della consultazione – che va decisa con un anticipo tra i cinquanta e i settanta giorni – per l’inizio o la metà di marzo, violando la prassi seguita in tutti e quattro i referendum costituzionali della storia repubblicana. Il blitz era previsto per l’ultimo Consiglio dei ministri del 2025, il 29 dicembre, ma è stato rimandato all’ultimo momento. Se entro il 30 gennaio verrà superata la soglia delle 500mila firme, il Comitato promotore potrà depositare il quesito e acquisirà una serie di diritti nella campagna referendaria, come l’accesso ai rimborsi elettorali e gli spazi televisivi in base alla par condicio. Inoltre diventerà un soggetto costituzionalmente tutelato, capace di rappresentare in giudizio gli interessi degli elettori. Per cercare di rendere più complessi i piani del governo su un eventuale blitz, dunque, occorre firmare e spingere la petizione verso quota mezzo milione di firme.
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