Referendum, il circolo del Pd di Rende a sostegno del No
- Postato il 13 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Referendum, il circolo del Pd di Rende a sostegno del No

Si è svolto a Rende un dibattito pubblico sulle ragioni del NO al Referendum Costituzionale promosso dal circolo del Pd
RENDE (COSENZA) – Si è svolto martedì 10 marzo a Rende, presso l’Hotel San Francesco, un partecipato dibattito pubblico sulle ragioni del NO al referendum costituzionale, promosso dal Circolo del Partito democratico di Rende guidato dal segretario cittadino Ettore Morelli. In sala era presente l’onorevole Debora Serracchiani, responsabile del Dipartimento Giustizia del Partito Democratico, accolta da un pubblico numeroso e da un clima di forte partecipazione.
A RENDE IL DIBATTITO SUL REFERENDUM
“Ad aprire i lavori è stato il segretario Ettore Morelli, che ha evidenziato la necessità di costruire una mobilitazione ampia e consapevole in difesa della Costituzione. Sono poi intervenuti il docente di diritto costituzionale e pubblico dell’Unical, Alessandro Mazzitelli, l’avvocata Anna Falcone e il segretario regionale del Partito democratico della Calabria, Nicola Irto, collegati da remoto”, si legge in una nota del circolo rendese.
Nel corso del confronto è emersa una critica politica nei confronti dell’attuale governo italiano, accusato di voler intervenire sui pesi e contrappesi della Costituzione e sull’equilibrio dei poteri dello Stato attraverso una riforma rischiosa per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
LA POSIZIONE DI SERRACCHIANI
A chiudere l’incontro è stata Debora Serracchiani, che ha illustrato le ragioni del NO, denunciando quelli che considera “i pericoli di una riforma capace di frammentare l’unità della magistratura e di alterare in modo significativo l’assetto istituzionale del Paese. Il suo intervento è stato accompagnato da lunghi applausi, segno dell’apprezzamento e dell’affetto del pubblico presente”.
“La riapertura del Circolo PD di Rende, dopo un lungo periodo di inattività, conferma la volontà di restituire alla città uno spazio aperto di partecipazione e confronto. Un segnale che rafforza il ruolo dei democratici rendesi come punto di riferimento per il dibattito politico locale e nazionale”, conclude la nota.
Il Quotidiano del Sud.
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