Referendum, il campo largo si compatta: “No” alla riforma e sfida aperta al governo

  • Postato il 19 marzo 2026
  • Politica
  • Di Blitz
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In una Piazza del Popolo affollata nonostante il freddo e la pioggia, i leader del cosiddetto campo largo si sono ritrovati per l’ultimo atto della campagna referendaria sulla separazione delle carriere. Tra toni accesi e richiami storici, non sono mancati avvertimenti su un possibile ritorno all’Ancien Regime, “quando il sovrano non era assoggettato alla legge”, e appelli evocativi come “andate e moltiplicate i no”.

Sul palco si sono alternati esponenti politici, rappresentanti della società civile e volti noti dello spettacolo, in un evento pensato per ribadire la linea comune: contrastare la riforma sostenuta dal centrodestra. L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, con musica, interventi video e una partecipazione significativa di cittadini e militanti.

I leader e i messaggi dal palco

Protagonisti della manifestazione sono stati Giuseppe Conte e Elly Schlein, affiancati da Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e dal segretario della Cgil Maurizio Landini. “Al governo ci andremo, ma a questa riforma diciamo no”, ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte. Poco dopo, Schlein ha ribadito la prospettiva politica: “Vinceremo le prossime elezioni, ma vogliamo essere controllati” da una magistratura indipendente.

Dal palco sono arrivati anche segnali di fiducia sull’esito del voto. “C’è un’inarrestabile avanzata del no – ha detto Bonelli – perché c’è un’inarrestabile indignazione degli italiani. La presidente del Consiglio si dovrebbe vergognare per quello che ha detto: se vince il No gli stupratori saranno lasciati liberi. In qualsiasi altro Paese civile sarebbe stata accompagnata verso le dimissioni”.

Unità politica e divisioni simboliche

Nonostante la presenza congiunta dei leader, è mancato un elemento simbolico importante: la foto di gruppo. Nessuno scatto ufficiale ha immortalato tutti insieme i protagonisti del centrosinistra, alimentando dubbi su un’unità ancora fragile.

Eppure i segnali di coesione non sono mancati, tra saluti calorosi e un abbraccio tra Conte e Schlein davanti ai fotografi. Una scelta forse dettata da impegni incrociati o da una certa scaramanzia politica, che da sempre accompagna il centrosinistra nelle fasi pre-elettorali. Sul palco si sono susseguiti interventi di esponenti come Rosy Bindi e contributi video di personalità del mondo culturale, fino alla chiusura musicale con Daniele Silvestri e le note di “Bella ciao”.

La corsa finale verso il voto

Il messaggio centrale della manifestazione è stato la difesa della Costituzione e dell’indipendenza della magistratura. “Ogni voto può fare la differenza e noi chiediamo alle persone di partecipare, di informarsi. Chiediamo di votare no ad una riforma che non migliora la giustizia per i cittadini, ma indebolisce l’indipendenza dei giudici. Quindi noi votiamo convintamente no per difendere la nostra Costituzione”, ha dichiarato Schlein.

Sulla stessa linea Conte: “La politica non deve prenderci in giro – ha detto Conte – La separazione delle carriere è già nei fatti. La verità è che è un progetto che nasce da un’onda lunga, quello della politica che non accetta il controllo di legalità. Questa è una riforma truffa”. Infine, Fratoianni ha sottolineato: “Questa vicenda è interamente politica – ha detto Fratoianni – questa controriforma rivela la natura politica dell’attacco alla Costituzione sferrato dalla destra”.

 

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Blitz

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