Referendum giustizia, da Millesimo parte il tour del Comitato “Oltre” per le ragioni del Sì
- Postato il 12 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Millesimo. Parte dell’entroterra savonese il percorso a tappe del Comitato Referendario “oltre” per raccontare “le verità del SI” in previsionedel prossimoreferendum costituzionale di fine Marzo. Più precisamente da Millesimo, uno dei Comuni che fanno parte del circuito dei più Bei Borghi d’Italia, Giovedì 19 nella sala consigliare del Municipio alle ore 21, in presenza di relatori di tutto rispetto considerando le esperienze professionali maturate nel settore professionale oggetto del Referendum.
“Sarà presente l’ex Procuatore Capo del Tribunale di Savona Vincenzo Scolastico insieme all’ex Vice Questore di Savona Gianfranco Crocco, entrambi con un curriculum di tutto rispetto nell’ambito del settore amministrativo della Giustizia Italiana. Insieme a loro gli avvocati Alain Barbera, Alberto Bonifacino e Renato Scosceria, declineranno il punto di vista dell’avvocatura – fanno sapere i promotori -. Il Comitato Oltre ha un carattere spontaneo ed autonomo, un contenitore per tutti, agirà sul territorio della Provincia di Savona a sostegno del “SI” per la Riforma della Giustizia, argomento del Referendum Costituzionale che si terrà a fine Marzo. Le verità del si, a Millesimo è la prima tappa di un percorso che ci vedrà attivi in molti dei 69 comuni della Provincia di Savona”.
“Il rappresentante del Comitato Oltre, l’avvocato penalista Alain Barbera anticipa una delle riflessioni che animeranno l’incontro, al centro della riforma costituzionale, ovvero la garanzia di un giudice terzo, in una posizione di equidistanza tra accusa e difesa: “Ritengo che sia necessario sostenere con convinzione il SÌ al referendum sulla separazione delle carriere, considerandolo un passo fondamentale per modernizzare l’ordinamento giudiziario. La riforma della giustizia proposta con il referendum non deve essere vista come un attacco alla magistratura, ma come uno strumento volto a garantire un giudice “terzo” ed equidistante tra accusa e difesa. L’obiettivo finale è attuare l’equilibrio processuale previsto dalla Costituzione”, concludono.