Referendum giustizia, cortocircuito toghe: il Tar del Lazio respinge il ricorso del "No"
- Postato il 14 gennaio 2026
- Giustizia
- Di Libero Quotidiano
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Referendum giustizia, cortocircuito toghe: il Tar del Lazio respinge il ricorso del "No"
Nessuna sospensione cautelare urgente della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio scorso con la quale è stata fissata per i giorni 22-23 marzo prossimo la data di celebrazione dei referendum sulla giustizia. L'ha deciso il Tar del Lazio relativamente alla Legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare", con un decreto cautelare monocratico.
Il ricorso era stato proposto dal "Comitato promotore della raccolta di firme popolari per il referendum sulla Giustizia" e rappresenta un tentativo di bloccare in ogni modo possibile, dal punto di vista burocratico, la celebrazione del referendum. La convinzione dei promotori del No è chiara: più tempo passa da qui al voto, più il "No" avrebbe opportunità di risalire nel gradimento, a fronte di sondaggi che vedono attualmente i favorevoli al referendum in vantaggio. L'ultima rilevazione di Ipsos Doxa per il Corriere della Sera dà il "Sì" al 54% e il "No" al 46 per cento.
Il Presidente della sezione seconda bis del Tribunale amministrativo, "considerato che la pluralità, l'eterogeneità e la peculiare natura dei vari interessi coinvolti nella fattispecie impongono lo scrutinio collegiale, nel pieno contraddittorio delle parti, delle questioni relative all'ammissibilità e alla fondatezza del gravame" ha ritenuto di respingere l'istanza di sospensione cautelare urgente della deliberazione del Consiglio di Ministri. Accolta, invece, l'istanza con cui i ricorrenti hanno chiesto "l'abbreviazione alla metà dei termini processuali riferibili alla celebrazione della camera di consiglio deputata alla trattazione collegiale della domanda cautelare", è stata fissata il 27 gennaio la camera di consiglio per la trattazione collegiale del ricorso.
"Nessuna paura - ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio rispondendo proprio a una domanda sui ricorsi al Tar sul referendum -. Verranno presentati forse, ma non credo saranno accolti".
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