Referendum giustizia, 213.608 savonesi al voto domenica 22 e lunedì 23 marzo: 308 i seggi in provincia

  • Postato il 20 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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scheda referendum giustizia

Provincia. Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 si svolgerà il referendum popolare confermativo della legge costituzionale, indetto con D.P.R. 13 gennaio 2026: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. E in vista del voto referendario scatterà da domani, sabato 21 marzo, anche nel savonese l’allestimento dei seggi elettorali per la consultazione.

I cittadini aventi diritto potranno recarsi alle urne domenica 22 (7:00-23:00) e lunedì 23 marzo 2026 (7:00-15:00). I seggi saranno aperti presso le consuete sedi scolastiche e comunali della provincia di Savona (nella foto il fac-simile della scheda che verrà consegnata agli elettori). In questi mesi e ultime settimane IVG.it ha seguito l’intero dibattito sul referendum, con incontri, tavole rotonde e gazebi informativi (QUI TUTTE LE INFO).

Nel savonese sono in tutto 213.608 gli elettori chiamati al voto: per quanto riguarda i seggi il totale è di 308 (di cui due ospedalieri, al Santa Corona e al San Paolo).

Oltre al documento di identità, verificare la validità della tessera elettorale necessaria per esprimere la propria preferenza. Gli elettori con disabilità che non possono esercitare autonomamente il voto possono essere accompagnati in cabina da una persona di fiducia iscritta nelle liste elettorali di qualsiasi comune.

Gli elettori dovranno decidere se confermare la riforma costituzionale della separazione delle carriere dei magistrati promossa dal governo Meloni e approvata dal Parlamento. La riforma prevede il divieto per i giudici e i pubblici ministeri di passare da un ruolo all’altro, la distinzione del Consiglio superiore della magistratura (CSM) in due organi distinti, uno per i giudici e uno per i pm, e la creazione di un’Alta Corte disciplinare, a cui sarebbe affidato il compito di giudicare i magistrati dal punto di vista disciplinare, al posto dell’attuale CSM.

Coloro che voterano “Sì” confermano la riforma, che entrerà in vigore secondo le modalità previste dalla legge. Quanti, invece, si esprimeranno per “No” respinge il testo approvato dal Parlamento, che andrà a decadere.

A differenza dei referendum abrogativi, non è previsto alcun quorum: il risultato è valido qualunque sia il numero di elettori che si recheranno alle urne

Le operazioni di scrutinio cominceranno subito dopo le ore 15.00 di lunedì. I dati sull’affluenza saranno rilevati alle ore 12, 19 e 23 di domenica 22 marzo e alle ore 15 di lunedì 23 marzo.

Quello sulla riforma della giustizia è il quinto referendum costituzionale confermativo nella storia della Repubblica. Finora gli italiani si sono espressi quattro volte su modifiche alla Costituzione, con un bilancio perfettamente in equilibrio: in due casi ha vinto il Sì, in due il No.

(Info QUI o consultare i siti comunali di residenza)

Autore
Il Vostro Giornale

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