Red Bull, dimissioni a sorpresa, e per la RB22 c'è un problema. Ford risponde alle accuse di Cadillac
- Postato il 17 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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La stagione 2026 di F1, quella dei stracitati nuovi regolamenti tecnici che determinano una serie di novità profonde per le monoposto, sarà un prova di maturità per Red Bull. Non tanto perché la scuderia debba ancora dimostrare qualcosa a livello sportivo dopo un ventennio di successi, quanto per la capacità di poter essere di fatto un costruttore, dal momento che debutta con un motore sviluppato in proprio in collaborazione con Ford. Nel mezzo, il team sta andando incontro ad una serie di assestamenti nella sua guida, con delle dimissioni che oggi sono arrivate a sorpresa e hanno riguardo una figura apicale della scuderia.
- Red Bull, chi è il dimissionario Craig Skinner
- Le altre figure di vertice che hanno lasciato Red Bull
- Il derby americano tra Cadillac e Ford
- La RB22 ha un problema di peso
Red Bull, chi è il dimissionario Craig Skinner
Come riportano i media di settore (tra i primi RacingNews365), il capo progettista Craig Skinner ha lasciato Red Bull dopo una permanenza ventennale all’interno della squadra, ricoprendo diversi ruoli. Arrivato nel team nel 2006, il britannico si è occupato dell’aerodinamica sino a diventare vicedirettore del settore e poi capo nel 2018. Nel 2022 un ulteriore passo avanti come capo progettista: (anche) sua la mano dietro la RB19, la monoposto più vincente della storia della F1 capace di vincere nel 2023 21 gare su 22 del calendario.
Le altre figure di vertice che hanno lasciato Red Bull
Skinner ha lavorato a stretto contatto con Adrian Newey, una delle prime figure di peso di Red Bul a lasciare il team (approdando in Aston Martin) in una transizione che sta vivendo il team e che ha toccato il suo apice con il licenziamento di Christian Horner la scorsa estate.
L’arrivo di Laurent Mekies ha dato il via ad un nuovo corso, più rasserenato dopo le ultime turbolenze, in Red Bull, con Helmut Marko che è stato un’altra delle figure più ingombranti – e controverse – a salutare la scuderia. Via anche il direttore sportivo Jonathan Wheatley, passato in Audi, e il capo delle strategie Will Courtenay, trasferitosi in McLaren.
Per quanto riguarda Skinner non è nota al momento la sua prossima destinazione. Si sa comunque che le sue dimissioni non sono legate a quelle che lo hanno preceduto dentro Red Bull.
Il derby americano tra Cadillac e Ford
Il team dove corrono Max Verstappen e Isack Hadjar nel giro di un anno, insomma, è stato stravolto nel suo organigramma. E ora si appresta a debuttare in F1 con un proprio motore, come abbiamo detto sviluppato in collaborazione con Ford ma che ha attirato le frecciatine dei rivali. Come Cadillac, che tramite il suo amministratore delegato Dan Towriss ha liquidato questa collaborazione come puro marketing, solo un’apposizione di un marchio e nulla più. L’ad invece ha sottolineato il rapporto di lunga data e a suo dire più stretto tra Cadillac e General Motors, che dal 2029 sarà il loro fornitore dei propulsori. E che rende il loro l‘unico “vero progetto americano” della F1.
In questi giorni però è arrivata la risposta di Ford, che ha insistito sul suo lignaggio e sul suo apporto nel settore, ma non solo. Il direttore di Ford Racing Mark Rushbrook ha spiegato infatti a Motorsport.com: “Ford Racing vanta 125 anni di storia nel motorsport come scuderia americana. Corriamo in più campionati e su più superfici [rally compreso con M-Sport, ndr] di qualsiasi altra casa automobilistica statunitense. Abbiamo anche una storia gloriosa in F1 come produttore di motori statunitense di maggior successo, oltre ad aver posseduto un nostro team di F1. Insieme ad Haas, siamo orgogliosi di rappresentare l’America e i nostri tifosi, concessionari, fornitori e dipendenti”. Dalle parti di Ford si imputa invece a Cadillac di parlare di progetto a stelle e strisce quando la vettura è costruita a Silverstone, con un “team principal britannico e piloti che sono messicani e finlandesi”.
La RB22 ha un problema di peso
Tornando alla Red Bull c’è una questione più urgente del derby – per ora verbale in attesa di vedere quest’anno le scintille in pista – con Cadillac. La RB22 a quanto pare ha un problema di peso, alla luce dei nuovi minimi regolamentari imposti dalla FIA di 768 kg rispetto ai precedenti 789 kg. La monoposto 2026, da quanto trapela, si ritrova in un limite un pochino fuori da quanto previsto, alla pari della Mercedes W17 e della Williams FW48.
Il direttore tecnico di Red Bull Pierre Waché ha effettivamente confermato il fatto che ci sia qualche grattacapo di peso, ma ha anche assicurato come non ci sia da preoccuparsi. Il team aveva già affrontato una situazione simile, ha affermato, quando nel 2022 con il nuovo regolamento la vettura era anche allora risultata fuori peso regolamentare. “Ma una volta alleggerita, Verstappen ha poi conquistato il suo secondo titolo”.