Reati ambientali, bracconaggio e incendi boschivi in Liguria: il 2025 dei carabinieri forestali

  • Postato il 5 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico febbraio 2026

Liguria. Oltre 20.000 i controlli, 735 persone denunciate e più di 2,8 milioni di euro di sanzioni amministrative. Sono questi, in estrema sintesi, i numeri dell’attività operativa svolta dai Carabinieri Forestali della Liguria nel corso del 2025, presentati al Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università degli Studi di Genova.

Una scelta non casuale, quella delle aule universitarie, per ribadire che la tutela della biodiversità e il contrasto ai crimini ambientali passano attraverso la formazione, la cultura scientifica e il coinvolgimento attivo dei giovani.

I numeri del 2025 sono in aumento rispetto all’anno precedente, con 866 reati contro l’ambiente e gli animali perseguiti, 211 sequestri e due arresti. Gli illeciti amministrativi rilevati sono stati quasi duemila, 910 le persone sanzionate, oltre tremila i veicoli controllati.

Incendi boschivi in calo

Tra le principali attività svolte dal nucleo Forestale il contrasto agli incendi boschivi: in Liguria, terra fragile per le sue caratteristiche morfologiche, vegetazionali e climatiche, sono calati. Nel 2025 si sono verificati 69 eventi con una superficie boschiva distrutta o danneggiata pari a 49 ettari, un trend in costante diminuzione consolidato negli anni, grazie al miglioramento dell’organizzazione antincendio boschivi ed all’attività di prevenzione e repressione degli illeciti messa in atto dai Carabinieri Forestali.

Sono state infatti 47 le persone denunciate per i reati connessi a questa tipologia di fenomeno, a testimonianza del fatto che ormai nella maggior parte dei casi i reparti dipendenti riescono a risalire ai responsabili degli eventi. L’attività di sensibilizzazione dei cittadini, il pattugliamento del territorio e le sanzioni amministrative per il mancato rispetto della normativa vigente, che ammontano a oltre 200.000 euro, hanno consentito di ridurre i comportamenti imprudenti e le accensioni illecite soprattutto nelle aree maggiormente a rischio.

Inquinamento e rifiuti, bracconaggio e traffico illecito di cuccioli

Sul fronte dei reati ambientali legati a inquinamento e rifiuti, sono stati oltre 3.500 i controlli e 272 i reati perseguiti per abbandono irregolare di rifiuti, discariche, traffico di rifiuti e abbandono di veicoli fuori uso.

Anche dal punto di vista della lotta al bracconaggio e della tutela degli animali i risultati sono stati particolarmente rilevanti. In questo settore, a fronte di circa 2.500 controlli sono state accertate 143 violazioni penali, gran parte nei confronti di animali domestici di affezione. In questo ambito particolarmente importante è risultata un’operazione di respiro internazionale condotta dai militari dipendenti in provincia di La Spezia dove, in collaborazione con le forze di polizia di Bulgaria e Serbia, è stato interrotto un traffico illecito di cuccioli di razze da caccia (Istrian Hunters e Serbian Hunters), salvando gli animali dallo sfruttamento commerciale illegale.

Tutela delle aree protette e delle produzioni locali

La Liguria custodisce anche aree di inestimabile pregio naturalistico e paesaggistico, celebrate in tutto il mondo, che richiedono una tutela dedicata. Tra queste vi rientrano molte aree protette, come il Parco Nazionale delle Cinque Terre, territorio di eccellenza ma soggetto a forte pressione antropica: qui i reparti hanno intensificato la vigilanza per garantire la corretta fruizione delle ricchezze paesaggistiche e tutelare le produzioni locali, con controlli mirati anche nel campo agroalimentare sulla filiera del vino DOP “Sciacchetrà” coltivato sui caratteristici terrazzamenti.

Il contrasto agli illeciti edilizi

Anche in materia di tutela del territorio, l’attenzione dei Carabinieri Forestali è stata massima. In questo settore a fronte di quasi 9.000 controlli, sono stati accertati 165 reati, con 214 persone denunciate e violazioni amministrative per un importo superiore a 450.000 euro. Particolare impegno è stato messo in atto nel contrasto agli illeciti urbanistico-edilizi, soprattutto in territori tutelati di importantissimo valore storico ed ambientale, come il Parco Regionale di Portofino, dove sono stati messe in atto dai reparti dipendenti alcune operazioni volte a contrastare la realizzazione di interventi illegittimi o irregolari.

Il calendario CITES 2026

Nel corso della giornata è stato anche svelato il Calendario CITES 2026, che celebra il mezzo secolo della Convenzione di Washington, che regola il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione. Attraverso dodici storie emozionanti, il calendario racconta il riscatto di specie animali e vegetali, come scimpanzé, tigri, leopardi, testuggini, salvate dall’estinzione e dal commercio illegale grazie all’intervento dei Carabinieri Forestali. Un messaggio di speranza che si lega perfettamente allo spirito della giornata: consegnare alle future generazioni un pianeta più ricco, tutelato e consapevole.

Autore
Il Vostro Giornale

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