Rai, il fuorionda su Israele nel bob scatena un'altra bufera: scuse in diretta, Lollobrigida ordina verifiche
- Postato il 21 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Non c’è pace per la Rai in questa edizione delle Olimpiadi Invernali segnata purtroppo da gaffe, pasticci, dimissioni e polemiche. L’ultima è stata innescata da un’espressione andata in onda poco prima dell’inizio della prima run della finale di bob a quattro, una delle gare più iconiche dei Giochi. Un classico “fuorionda”, proveniente con tutta probabilità dalla sala regia, che rischia di innescare addirittura una mini crisi diplomatica. Il riferimento, infatti, era all’equipaggio israeliano e in particolare al pilota Adam Edelman, finito nei giorni scorsi al centro di una controversia per il presunto sostegno, riportato dalla tv svizzera, all’operazione militare israeliana a Gaza.
- Bob, il fuorionda prima della finale: "Evitiamo Israele"
- La discesa degli israeliani e le parole su Adam Edelman
- Rai, messaggio di scuse del telecronista Dario Di Gennaro
- L'intervento del direttore di Rai Sport, Marco Lollobrigida
Bob, il fuorionda prima della finale: “Evitiamo Israele”
Prima dell’inizio della diretta si è sentita una voce che invitava a “evitare l’equipaggio numero 21… che è quello dell’israeliano… no perché è tutto… polemiche”. L’audio è stato quindi tagliato, praticamente in coincidenza col “buongiorno” del telecronista Dario Di Gennaro, e la trasmissione è proseguita regolarmente. Subito, però, sono arrivate proteste. Il presidente della comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, è stato i primi a manifestare disappunto: “Azienda e Cio intervengano, è una vergogna che un collaboratore della Rai si permetta di dire questo, al di là dei pensieri che bisogna rispettare. Che la Rai prenda provvedimenti e che li prenda soprattutto il Cio. È un esempio assurdo”.
La discesa degli israeliani e le parole su Adam Edelman
Va aggiunto che la discesa del team di Israele è stata poi ripresa integralmente, con ampio preambolo da parte dello stesso Di Gennaro che ha sottolineato: “L’equipaggio israeliano finito al centro di roventi polemiche in questi giorni per i messaggi social del pilota Edelman riportati dai colleghi della tv svizzera. L’equipaggio è capitanato da Adam Edelman, nato a Boston negli Stati Uniti e poi rientrato in patria, 26mo nella gara di bob a 2. Con lui Menachem Chen, appena due presenze in Coppa del Mondo, un ex atleta. Poi ci sono Uri Zisman, ex saltatore con l’asta e in lungo, e Omer Katz, ex sprinter e staffettista. L’obiettivo di Edelman è quello di migliorare l’ultimo posto raccolto nel bob a due”.
Rai, messaggio di scuse del telecronista Dario Di Gennaro
Alla ripresa del collegamento, prima della seconda run, Di Gennaro ha letto un messaggio di scuse: “Prima di proseeguire desidero personalmente e anche a nome della direzione di Rai Sport desidero rivolgere ai telespettatori e in particolare agli atleti e alla delegazione israeliana le nostre più sincere scuse per quanto andato in onda poco fa. L’espressione pronunciata durante il fuorionda prima della gara di bob a 4 è stata del tutto inappropriata e non rispecchia in alcun modo i valori dello sport, del rispetto e dell’inclusione che devono guidare il Servizio Pubblico e il nostro lavoro. Rinnoviamo le nostre scuse agli atleti coinvolti, alla delegazione israeliana e a tutti coloro che si sono sentiti offesi. Lo sport è incontro, rispetto e condivisione”.
L’intervento del direttore di Rai Sport, Marco Lollobrigida
Sull’incresciosa vicenda è intevenuto anche il neo direttore ad interim di Rai Sport, Marco Lollobrigida, alle prese col “primo pasticcio” a neanche 48 ore dal suo avvento alla guida della testata dopo le dimissioni del contestatissimo Paolo Petrecca. Insieme alle scuse, Lollobrigida ha definito “inaccettabile” l’espressione andata in onda, rimarcando come la stessa non rappresenti “i valori né del Servizio Pubblico né dell’organizzazione sportiva della Rai”. Inoltre, il direttore ad interim ha fatto sapere che “sono state avviate immediate verifiche interne per accertare responsabilità. Lo sport deve unire e non dividere”.