Rafforzamento organici polizia, Traverso (Siap): “Le 117 unità in più in Liguria non tengono conto dei pensionamenti”
- Postato il 14 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Liguria. Il piano di rafforzamento nazionale degli organici della polizia di Stato uscito in questi giorni per il Siap e il suo segretario Roberto Traverso non è soddisfacente per la Liguria perché non è sufficiente a colmare la grave carenza di organico che da anni penalizza la nostra regione: “Ricordo che la ripartizione del personale tiene conto sia degli avvicendamenti a domanda del personale già in servizio sia dell’assegnazione del 233° corso allievi agenti”.
Nel complesso, alla Liguria vengono assegnate circa 117 unità, suddivise nelle quattro province come segue:
Genova: circa 72 unità, ripartite tra questura, commissariati e specialità;
Imperia: circa 19 unità, concentrate prevalentemente sulla questura;
Savona: circa 14 unità, numero del tutto insufficiente rispetto alle esigenze operative;
La Spezia: circa 12 unità, tra questura e commissariato di Sarzana.
“Si tratta di numeri che non possono essere letti come incremento reale di organico, perché non sono al netto delle uscite per pensionamento. Le numerose cessazioni dal servizio già avvenute e quelle previste nei prossimi mesi rendono l’aumento effettivo di personale quasi irrisorio, se non addirittura ininfluente in alcuni contesti. È questo il motivo principale per cui non siamo soddisfatti. Va inoltre ricordato che questo rafforzamento non sarà immediatamente operativo. La decorrenza concreta delle assegnazioni è prevista nel corso della primavera 2026, con il rischio concreto che si arrivi a una primavera inoltrata, lasciando ancora per mesi il peso dei servizi ordinari e straordinari sulle spalle di un personale già fortemente sotto pressione, anche sotto il profilo del rischio professionale”.
Traverso ribadisce che il Siap non comprende i toni entusiastici espressi in questi giorni da parte di alcuni esponenti politici e istituzionali “perché i dati non lo consentono”.
“Tuttavia − aggiunge − è doveroso affermare che grazie all’azione sindacale del Siap qualche risorsa in più è arrivata. In questi mesi abbiamo girato tutte le Questure e tutte le prefetture della Liguria, incontrando prefetti e questori, portando dati concreti e rappresentando con forza le difficoltà operative del territorio. In particolare, su Genova, solo grazie all’iniziativa del Siap – che ha incluso anche una manifestazione e il volantinaggio sotto la prefettura – siamo riusciti a ottenere un rafforzamento superiore a quello inizialmente previsto. Parliamo di circa 72 unità complessive, un segnale importante, che tuttavia non compensa i carichi di lavoro reali né le uscite per pensionamento e soprattutto non lenisce il rischio professionale che affligge la categoria anche a causa di una questura che continua a spremere il personale non riconoscendo l’aumento vertiginoso dei carichi di lavoro. Alla Spezia, l’iniziativa unitaria e l’incontro con il questore hanno consentito di migliorare la ripartizione, arrivando a circa 12 unità complessive. Restano invece forti criticità a Imperia, dove le circa 19 unità assegnate non rispondono alle reali necessità del territorio, e a Savona, dove le circa 14 unità previste non consentono alcuno slancio operativo. A Imperia abbiamo incontrato perfetto il quale aveva condiviso la preoccupazione in merito alla carenza di organici e siamo rimasti stupiti rispetto al numero troppo esiguo e insufficiente di personale assegnato ad una provincia che come noto a grossissimi problemi di sicurezza legati anche al alla questione della milita organizzata. Naturalmente ci confronteremo al più presto nuovamente con le istituzioni a partire dal Questore che come abbiamo già avuto modo di ricordare, addirittura è arrivato a mettere verbale che i commissariati di Sanremo Ventimiglia non hanno problemi di organici. Cosa assolutamente non rispondente alla realtà”.
A tutto questo Traverso aggiunge un dato politico che non può più essere ignorato: “Il contributo della Regione Liguria sul tema della sicurezza continua a essere insufficiente. In una fase così complessa ci si aspetterebbe un ruolo più attivo della Regione nel sostenere il sistema sicurezza, supportando concretamente Prefetture e Questori nel rivendicare risorse, organici e strumenti adeguati per il territorio. Ci auguriamo che prima o poi la sicurezza diventi una priorità reale anche nell’agenda politica regionale, con una presa di posizione chiara e un impegno concreto per una regione che, per caratteristiche territoriali, flussi e complessità urbana, avrebbe bisogno di ben altro livello di attenzione. Una regione che continuiamo a dirlo si parla sempre troppo poco di criminalità organizzata anche di tipo mafioso. Permangono inoltre forti criticità sulle specialità e specializzazioni, mentre diventa sempre più urgente un coordinamento strutturato sul territorio, in particolare con la polizia locale. Per queste ragioni il Siap continuerà senza esitazioni la propria battaglia sindacale, senza cedere a letture trionfalistiche che non trovano riscontro nella realtà quotidiana vissuta dal personale della polizia di Stato in Liguria”.