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Rabbia e invidia sociale, ecco perché è stata uccisa Nada Cella | Il fatto del giorno

Rabbia e invidia sociale, ecco perché è stata uccisa Nada Cella | Il fatto del giorno
Rabbia e invidia sociale, ecco perché è stata uccisa Nada Cella | Il fatto del giorno

Nada Cella fu uccisa da Annalucia Cecere a valle d’un “dolo d’impeto”. Non fu un omicidio premeditato, ma il movente va ricercato in “frustrazione, rabbia e invidia sociale”, poiché l’assassina non accettava che la vittima fosse considerata migliore di lei. E non ci sono dubbi che sia stata Cecere per due motivi su tutti. In primis il resoconto della superteste che la vide uscire dal palazzo teatro della tragedia, la cui descrizione delle fattezze della sospetta assassina “è sovrapponibile” alla fisionomia che Cecere aveva all’epoca. Mentre la seconda prova cruciale è rappresentata dai bottoni che i carabinieri trovarono a casa dell’indagata, identici a quello rinvenuto sulla scena del crimineCe ne parla Matteo Indice, del Secolo XIX Continua a leggere...

Autore
Il Secolo XIX

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