Quando Alessandro Del Piero entrò nella leggenda della Juventus
- Postato il 10 gennaio 2026
- Di Il Foglio
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Quando Alessandro Del Piero entrò nella leggenda della Juventus
Il 10 gennaio 2006 è una data spartiacque nella carriera di Alessandro Del Piero e nell’almanacco della Juventus. Al Delle Alpi arriva la Fiorentina, in occasione degli ottavi di ritorno di Coppa Italia. Partito titolare (una rarità in quella stagione), Pinturicchio segna una tripletta - girata di sinistro al volo, punizione vellutata, rigore chirurgico - che regala il passaggio del turno ai bianconeri e proietta il numero 10 nel Pantheon dei più grandi di sempre. Alex supera Giampiero Boniperti, diventando con 185 marcature il capocannoniere principe nella secolare storia della Juventus e scolpisce il suo nome nel mito, in una fredda serata invernale, tra le pieghe di una partita sonnacchiosa che altrimenti sarebbe passata inosservata. Esulta in silenzio, un morbido sorriso allargato sul volto e un pugno alzato al cielo, dove alcuni custodiscono sogni preziosi e persone care. Chissà, magari era un saluto a papà Gino, scomparso nel febbraio del 2001. Nessun gesto clamoroso all’indirizzo dell’allenatore Fabio Capello, che nelle gare di cartello gli preferisce Trezeguet e Ibrahimović. La conferma di una costante: difficilmente nella carriera di Del Piero fa capolino una frase fuori posto, una dichiarazione sopra le righe, un comportamento disdicevole in grado di destabilizzare l’ambiente, dividere i supporter, far deragliare la squadra dall’obiettivo della vittoria. Pesava le parole, spesso. Si mordeva la lingua, a volte. Come si addice a un capitano.
A ogni buon conto, il traguardo toccato è epocale, la foto iconica, il momento memorabile. L’indomani Adidas, sponsor tecnico del fantasista, compra una pagina sui quotidiani sportivi riportando quello scatto e omaggiando Alessandro il Grande: "Il capitano supera il record di gol in bianconero e cambia la storia della Juventus. Da sempre le sue scarpe sono Adidas. IMPOSSIBLE IS NOTHING".
Nel ventesimo anniversario di quel record, cade una felice coincidenza. Adidas e Juventus confezionano una maglia pre-gara che celebra il campione veneto. Di più. Allestiscono una mostra all’interno dello Juventus Museum: “L’arte di una leggenda: Alessandro Del Piero attraverso gli occhi della creatività”. Tra affreschi e mezzi busti, mozione degli affetti e strategie di marketing, lingue srotolate e corpi immortalati nell’istante catartico che precede la gloria del gol, la galleria passa in rassegna alcuni episodi salienti della carriera di Alex. Un quadro, si capisce, è dedicato a quell’emblematica esultanza del 10 gennaio 2006: nel dipinto spicca il volto compiaciuto di Boniperti. Inaugurata il 1°gennaio, la mostra avrebbe dovuto chiudere martedì prossimo. Tuttavia, a fronte del successo riscosso, sarà visitabile fino a febbraio. Per la gioia degli appassionati e, indoviniamo, la gratificazione dello stesso calciatore che, sospeso tra già e non ancora, speciali nostalgici su Sky Sport e suggestioni presidenziali, in attesa di definire il proprio futuro, fa quello che gli riesce meglio. Raccontare la propria storia.
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