Qual.Mondiali, Argentina-Brasile, festa albiceleste: erano 61 anni che non accadeva
- Postato il 26 marzo 2025
- Di Virgilio.it
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Messi e Neymar, i grandi assenti della sfida, l’hanno vista in tv; Maradona e Pelè forse dal cielo ma le migliaia di spettatori assiepate al Monumental difficilmente dimenticheranno questa replica dell’eterna sfida tra Argentina e Brasile. L’Albiceleste ha travolto i rivali per 4-1 staccando in anticipo il pass per quei Mondiali dove andrà da campione in carica.
Argentina qualificata ancor prima di giocare
I cori dei giocatori e i fuochi d’artificio, uniti a un gioco di luci dello stadio, sono stato l’atto finale di una partita epica: poi è arrivata la grande festa per le strade di Baires per questa storica vittoria. Erano 61 anni che l’Albiceleste non batteva il Brasile con tre gol di scarto anche se la nazionale di Scaloni si era già assicurata in anticipo la qualificazione per la Coppa del Mondo del 2026 prima ancora di scendere in campo, grazie al pareggio per 0-0 tra Bolivia e Uruguay.
Partita a senso unico
In campo la nazionale argentina ha dato una lezione di calcio al Brasile. Grazie alle reti di Julián Álvarez, Enzo Fernández, Alexis Mac Allister e Giuliano Simeone , l’albiceleste ha dominato il derby sudamericano praticamente dall’inizio, con un solo incidente quando Cuti Romero ha perso palla nei pressi della propria area regalando a Matheus Cunha l’opportunità di segnare.
Dopo le parole di Raphinha alla vigilia (“gli daremo una lezione storica“), che hanno infiammato il duello, la risposta degli uomini guidati da Lionel Scaloni è stata inequivocabile per tutti i 90 minuti, con una superiorità schiacciante e una prestazione strepitosa . Senza mai mettere il piede sul freno l’Argentina ha mostrato il suo pedigree da campione del mondo.
La situazione in classifica
Con questa vittoria, l’Argentina ha guadagnato otto punti di vantaggio sull’Ecuador, al secondo posto in classifica, e si è già assicurata un posto per la Coppa del Mondo del prossimo anno, unendosi agli organizzatori: Stati Uniti, Canada, Messico, Giappone, Nuova Zelanda e Iran.
Il Brasile, invece, è ancora lontano dal suo obiettivo: ha 21 punti, gli stessi di Uruguay e Paraguay, e uno in più della Colombia, al sesto posto. Fin qui le posizioni di qualificazione diretta, mentre Venezuela (15) e Bolivia (14) sono in agguato.