La gravità dei virus più diffusi dipende da vari fattori: a partire da quanto facilmente si diffondono, dalle condizioni igieniche e sanitarie locali, e anche dalla possibilità di accesso alle cure. Vediamo quali sono gli agenti patogeni più temibili.. Rabbia. Si trasmette attraverso il morso o la saliva di animali infetti, soprattutto cani, volpi o pipistrelli. Una volta entrato nell'organismo, il virus raggiunge il sistema nervoso centrale, provocando infiammazione cerebrale, confusione, spasmi muscolari e paralisi progressiva. Nelle persone non vaccinate, la malattia è quasi sempre fatale una volta comparsi i sintomi, con un tasso di mortalità addirittura vicino al 100%.. Ebola. Fra le quattro specie di ebolavirus conosciute che possono causare patologie negli umani, è quello con il più alto tasso di letalità: una media superiore all'80%, con picchi fino al 90%. Il contagio avviene con il contatto diretto con sangue, fluidi corporei o tessuti di persone o animali infetti. L'infezione provoca febbre, vomito, diarrea, sanguinamenti interni ed esterni e insufficienza multiorgano.. Influenza aviaria (H5N1). È causata da un virus influenzale di ceppo A (orthomyxovirus), che colpisce soprattutto alcune specie di uccelli selvatici. Si trasmette attraverso il contatto diretto con volatili infetti o superfici contaminate, raramente da persona a persona. Nel corpo umano provoca febbre alta, tosse, difficoltà respiratorie e polmonite grave, spesso accompagnata da insufficienza multiorgano. Il tasso di mortalità del ceppo H5N1 può raggiungere il 60% dei casi confermati.. Marburg. Trasportato da pipistrelli della frutta africani e trasmesso all'uomo tramite fluidi corporei o superfici contaminate, il virus di Marburg provoca febbri emorragiche acute simili a quelle dell'Ebola. I sintomi includono febbre alta, mal di testa, dolori muscolari, vomito e diarrea, che possono evolvere in manifestazioni emorragiche e insufficienza multiorgano. Ha un tasso di mortalità che può arrivare all'88%. Attualmente il trattamento è sintomatico e sono in fase di sperimentazione vaccini efficaci.. Hantavirus. Si trasmette all'uomo attraverso il contatto con urine, feci o saliva di roditori infetti, oppure respirando particelle contaminate. Una volta nel corpo, può causare febbre alta e insufficienza respiratoria acuta o renale. La mortalità varia a seconda del ceppo virale e della sindrome che provoca, potendo arrivare al 50% o più nel caso della sindrome polmonare da hantavirus, più frequente nelle Americhe. Altre sindromi, come la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS) in Asia ed Europa, hanno tassi di mortalità più bassi, generalmente tra l'1% e il 15%.. Vaiolo. Ne è stata dichiarata l'eradicazione nel 1980 grazie a una campagna globale di vaccinazione, ma il vaiolo resta una potenziale minaccia biologica per la presenza di campioni conservati in alcuni laboratori. Causato dal Variola virus, era una malattia altamente contagiosa che si trasmetteva per via aerea o tramite contatto diretto con lesioni cutanee e oggetti contaminati. Provocava febbre alta, dolori e un'eruzione pustolosa. La forma più grave, il Variola major, aveva un tasso di mortalità fino al 30%.. Nipah. È un virus emergente che si trasmette all'uomo soprattutto tramite contatto con fluidi corporei di animali infetti, in particolare pipistrelli della frutta, ma anche maiali (nel 1999 milioni di suini furono uccisi dalle autorità malesi per fermare un'epidemia), o attraverso il consumo di frutta contaminata. L'infezione provoca febbre, mal di testa, vomito e, nei casi più gravi, encefalite con convulsioni e coma. Il tasso di mortalità stimato varia tra il 40% e il 75%.. Dengue. Si trasmette principalmente attraverso la puntura di zanzare Aedes infette, diffuse in gran parte delle regioni tropicali e subtropicali. Provoca febbre alta, forti dolori muscolari e articolari, mal di testa ed eruzioni cutanee. Nelle forme lievi la mortalità è molto bassa, mentre nelle forme emorragiche più gravi, senza cure tempestive, può superare il 20%.. Hiv. Il virus dell'immunodeficienza umana si trasmette principalmente attraverso contatto con sangue, liquidi corporei o rapporti sessuali non protetti. Non è immediatamente letale, ma attacca il sistema immunitario distruggendo progressivamente i linfociti T, fondamentali per difendersi da infezioni e tumori.
Senza terapia antiretrovirale, può evolvere in AIDS, con infezioni opportunistiche spesso letali. La mortalità storica è stata altissima, con milioni di vittime a livello globale, anche se oggi i trattamenti hanno drasticamente migliorato la sopravvivenza.. Sars-Cov-2 (Covid-19). Identificato per la prima volta nel dicembre 2019 a Wuhan, in Cina, probabilmente derivante da un virus presente nei pipistrelli e trasmesso all'uomo tramite un ospite intermedio. Si trasmette per via respiratoria, tramite droplet e aerosol prodotti da persone infette, anche asintomatiche. Può provocare polmonite acuta, insufficienza respiratoria e complicazioni sistemiche, soprattutto nei soggetti fragili. Il tasso di mortalità globale, secondo i dati disponibili fino al 2025, è inferiore a quello di altri virus letali, ma l'alta contagiosità ha causato milioni di decessi e un impatto sanitario senza precedenti.. Hendra. Si trasmette all'uomo principalmente tramite il contatto con fluidi di cavalli infetti, i quali a loro volta possono essere stati infettati da pipistrelli della frutta. L'infezione provoca febbre, tosse, affaticamento e nei casi più gravi encefalite con infiammazione cerebrale, insufficienza respiratoria e coma. Il tasso di mortalità tra i casi umani confermati è circa del 60%, rendendolo tra i virus più pericolosi nonostante i casi siano rari e concentrati principalmente in Australia..