PUD di Spotorno, il sindaco non convoca nei termini di legge il Consiglio comunale: ricorso al Prefetto
- Postato il 20 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Spotorno. “In data 27 aprile, su mia iniziativa, sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza del Comune di Spotorno, avevo presentato richiesta di convocazione del Consiglio comunale, ai sensi della Legge nazionale sull’ordinamento degli Enti locali, dello Statuto e del Regolamento del Consiglio, per discutere la mozione con cui chiediamo l’annullamento in autotutela della delibera di adozione dell’aggiornamento al PUD, il progetto di utilizzo delle aree demaniali marittime“.
“La legge prevede che la seduta richiesta dai consiglieri debba tenersi entro 20 giorni dal deposito a protocollo dell’istanza di convocazione. Così, purtroppo, non è stato. E’ un fatto molto grave, che lede le prerogative istituzionali dei consiglieri e il diritto di vedere discussa la pratica proposta”. E’ quanto dichiara Camilla Ciccarelli, consigliere comunale di minoranza di Spotorno e responsabile provinciale di Azzurro Donna, il movimento femminile di Forza Italia.
“Ho perciò deciso – prosegue – di rivolgere istanza formale al Prefetto affinché intervenga per verificare le ragioni di tale violazione delle norme di legge e per valutare la possibilità di attivare i poteri sostitutivi, convocando di sua iniziativa proprio il Consiglio comunale”.
Sul tema interviene anche il consigliere regionale di Forza Italia Angelo Vaccarezza: “Questa mancata convocazione del Consiglio è l’ennesima brutta pagina scritta dal sindaco Fiorini in una vicenda, quella dell’aggiornamento del PUD, già caratterizzata da diverse anomalie, a partire dalla illegittima partecipazione ai lavori in Commissione, e nelle consultazioni con categorie e cittadini, di due consiglieri comunali di maggioranza (tra cui un assessore) in potenziale conflitto di interessi”.
Aggiunge Vaccarezza: “Ottemperare alla richiesta di convocazione presentata dalla consigliera Ciccarelli e dagli altri consiglieri di minoranza è un obbligo di legge, non è un atto discrezionale. Tutto ciò la dice lunga sull’idea e sulla pratica della democrazia da parte del sindaco. E’ facile riempirsi la bocca di sacri principi democratici, salvo poi disattenderli nei fatti, guarda caso proprio quando c’è da affrontare la richiesta di annullamento in autotutela del nuovo, disastroso PUD comunale”.
“Una bandiera ideologica per il sindaco, ma una mannaia sullo sviluppo e la crescita di Spotorno e sul futuro di tante famiglie e imprese. Bene ha fatto la consigliera Ciccarelli a rivolgersi al Prefetto per tutelare i diritti e le prerogative istituzionali dei consiglieri democraticamente eletti dai cittadini” conclude il consigliere regionale forzista.