Pubbliche assistenze, il M5S e il Pd: “Gravi ritardi nei pagamenti: la Regione garantisca tempi certi e trasparenza”
- Postato il 20 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “I ritardi nei pagamenti rischiano di mettere in ginocchio le Pubbliche Assistenze. Interrogato in Aula sulle gravi carenze segnalate, l’assessore alla sanità ha sostanzialmente negato la veridicità di quanto affermato dalle stesse PA e ha invitato noi dell’opposizione a metterci d’accordo con le associazioni. Peccato che i ritardi, a causa dei quali le Pubbliche non riescono a pagare dipendenti, carburante e assicurazioni, siano noti da tempo e siano a oggi nell’ordine di tre-quattro, se non addirittura cinque mesi. L’assessore Nicolò ha invece dichiarato che i pagamenti sono stati eseguiti e che le PA riceveranno i fondi dovuti. Bene, ma intervenire quando i buoi sono scappati non è mai una buona pratica, soprattutto quando si tratta di servizi essenziali come quelli sanitari”. Così, a margine delle interrogazioni discusse oggi in aula, il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano.
Giordano ha chiesto alla giunta di garantire il rispetto delle scadenze dei pagamenti dovuti alle pubbliche assistenze da parte di aziende ed enti del servizio sanitario regionale, evitando l’accumulo di ulteriori ritardi. Il consigliere ha rilevato, in alcuni casi, ritardi di tre o quattro mesi che provocherebbero, dunque, problemi nel regolare pagamento dei dipendenti e nella gestione ordinaria delle attività.
Federico Romeo del Pd ha chiesto alla giunta le cause specifiche dei ritardi nei pagamenti alle pubbliche assistenze e quali azioni concrete sono state già messe in campo dalla per superare l’attuale situazione di arretrato. Il consigliere ha rilevato che, secondo quanto denunciato dalle associazioni di settore, i ritardi accumulati arriverebbero fino a cinque mesi, con un arretrato complessivo stimato in diversi milioni di euro.
L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che i tempi medi di pagamento riscontrati nelle 5 ex asl rientrano nei limiti, cioè 60 giorni dal ricevimento della fattura, e che, contemporaneamente alla ripresa in regime ordinario di tutte le attività amministrative di ATSL, dopo l’avvio della riforma sanitaria l’analisi consente di fugare ogni eventuale preoccupazione sui pagamenti futuri, rispetto alle prestazioni di trasporto sanitario. In particolare, l’assessore ha dichiarato che il 16 e il 19 gennaio del 2026 tutte le fatture in scadenza per questo tipo di prestazioni sono state messe in pagamento.
Aggiunge Giordano: “Sono mesi che chiediamo trasparenza sul bilancio sanitario regionale, ma la giunta continua a giocare a poker sulla pelle dei cittadini. Ogni giorno però scopriamo i loro bluff e mettiamo a nudo le loro mancanze. Benché il titolare della Sanità regionale non lo voglia sentire dire in Aula, noi lo ribadiamo: la sanità pubblica è allo sbando e con essa lo sono anche i servizi. Ragion per cui tutelare le associazioni è indiscutibilmente vitale per garantire ai cittadini l’assistenza sanitaria cui hanno diritto. Detto ciò, verificheremo le parole dell’assessore contattando le singole Pubbliche Assistenze per avere contezza degli eventuali pagamenti. Invitiamo comunque la Giunta a non ritardare mai più risorse vitali per il servizio sanitario regionale”.
“I tempi di pagamento – interviene il consigliere regionale del PD Federico Romeo – non possono essere considerati ‘ordinari’ quando arrivano a tre, quattro, a volte cinque mesi di ritardo. Questo non è accettabile e non è rispettoso del lavoro prezioso che le Pubbliche Assistenze svolgono quotidianamente sul territorio. Prendiamo atto positivamente del fatto che le fatture siano state finalmente messe in pagamento, ma questo non basta. La Regione ha il compito preciso di verificare e garantire che i pagamenti avvengano nei tempi corretti, perché da quelle risorse dipende la possibilità, per le associazioni, di sostenere i costi del personale, del carburante e di assicurare la continuità dei servizi di emergenza e di assistenza. Quanto segnalato dalle Pubbliche Assistenze e riportato dagli organi di stampa è un elemento chiaro e oggettivo: non può essere messa in discussione la serietà del lavoro che queste realtà svolgono, né il ruolo fondamentale che rappresentano come presidio per il territorio. Le Pubbliche Assistenze devono essere messe nelle condizioni di fare il loro lavoro, perché sono una parte essenziale del sistema di tutela e sicurezza delle nostre comunità. Su questo la Regione non può sottrarsi alle proprie responsabilità”.
“Il ritardo accumulato genera grande apprensione nei comitati, sia di Croce Rossa che delle Pubbliche Assistenze. Ristorare realtà così preziose per i servizi sanitari con un ritardo così dilatato è miope e molto preoccupante per la tenuta stessa dei servizi di emergenza, urgenza e per i servizi programmati, anch’essi fondamentali per l’assistenza alla popolazione. Occorre serietà nel garantire risorse a chi, spesso con volontari, rappresenta un presidio vitale per la comunità e non fa mai venire meno il proprio prezioso supporto al sistema sanitario. Regione dimostri maggiore senso di responsabilità da qui in avanti”, conclude la vicecapogruppo PD in Regione Katia Piccardo.