Pubblicato all’albo pretorio del Comune di Torino il progetto preliminare del nuovo piano regolatore

  • Postato il 26 marzo 2026
  • Economia
  • Di Quotidiano Piemontese
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Dopo una prima falsa partenza il 23 marzo è stato pubblicato all albo pretorio del Comune di Torino il progetto preliminare del nuovo pian0 regolatore della città,  la delibera del Consiglio comunale e i relativi allegati, che costituiscono il piano vero e proprio: un totale di 294 documenti, consultabili e scaricabili.

Il Piano Regolatore Generale  è lo strumento urbanistico con cui un Comune pianifica e organizza lo sviluppo del proprio territorio. Il Piano stabilisce  come si può costruire,  dove si può costruire e  quali aree devono essere tutelate. Concretamente decide il futuro urbanistico della città. Per entrare nei particolari definisce: la destinazione delle aree (residenziale, industriale, agricola, servizi); gli  indici di edificabilità (quanto si può costruire); la localizzazione di infrastrutture (strade, parcheggi, scuole, parchi) e i ; vincoli ambientali e paesaggistici.

Per quello che riguarda il PRG del Comune di Torino dopo la pubblicazione all’albo pretorio il piano è scaricabile anche dal Geoportale del Comune di Torino e possono essere inviate fino al 22 maggio 2026, le osservazioni e proposte di cittadini ed enti seguendo le istruzioni online sul portale del Comune di Torino. A seguire ci sarà la Conferenza di Copianificazione, con la valutazione delle osservazioni e confronto con enti, per poi arrivare gradualmente al progetto definitivo e all’approvazione finale con successiva approvazione in Consiglio Comunale. Le  osservazioni si possono presentare solo online sul sito del comune e bisogna disporre  di  spid o cie o carta nazionale dei servizi per accedere, restringendo le possibilità di inviare osservazioni.

E’ partito il lavoro degli addetti ai lavori, delle associazioni e per capire, verificare e eventualmente eccepire alle proposte del piano regolatore. E ovviamente un lavoro che richiederà tempo.

Un prima cosa balza agli occhi leggendo la relazione illustrativa, una specie di Bignami del lavoro: la presenza di Bloomberg che era nota e pubblicizzata come “aiuto autorevole”. Nella stessa si cita esplicitamente Bloomberg Associates, che è una società di consulenza internazionale fondata nel 2014 da Michael Bloomberg, con l’obiettivo di aiutare le città a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Michael Bloomberg è noto come imprenditore e politico, soprattutto per essere il fondatore della società Bloomberg e per aver ricoperto il ruolo di sindaco di New York.  Bloomberg  Associates è diversa da Bloomberg Philanthropies che invece è  l’organizzazione attraverso cui Michael Bloomberg dona e investe parte della sua ricchezza per risolvere problemi globali, quella che in Itaia noi inseriemo nella sfera operativa delle fondazioni filantrociche.

La descrizione di Bloomberg Associates, dal suo sito

Bloomberg Associates is a philanthropic consultancy that advises cities around the world. Founded in 2014, it is a part of Bloomberg Philanthropies, which encompasses all of Michael R. Bloomberg’s giving and works to ensure better, longer lives for the greatest number of people. Bloomberg Associates takes a strategic, collaborative, and results-oriented approach to make cities stronger, safer, and efficient. The team of experts has worked with cities across the globe on hundreds of projects in order to ignite change and to translate dynamic visions into real impact for residents.

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Quotidiano Piemontese

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